aguglia

Una leccia tra le aguglie

Sole, temperatura gradevole, mare calmo e un amico che mi dice ” ieri ho fatto una succhiellata di aguglie” cos’altro chiedere per andare un pó a pescare? Il pesce sembra esserci, la giornata è stupenda. Bhe è il momento di entrare in azione! Prendo la mia canna da spinning, un’attrezzatura leggera composta da una semplice canna da sabiki , mulinello Shimano Exage 4000. Gli artificiali scelti sono fondamentalmente di due famiglie ben distinte: piccoli ondulanti da 3-4[cm] e poi needle[20,5cm] e popper[12-14cm].Qualcuno starà pensando: “Ehi aspetta. Needle e Popper per le aguglie, ti sei “fritto il cervello”?! No ragazzi, ovviamente no… Questi ultimi due il porto per insidiare predatori quali lecce e serra. Non sono rare grandi cacciate negli spot ha ricchi di aguglie!

L’attrezzatura e gli artificiali

La cosa migliore che possiamo fare, è “uscire” con due attrezzature differenti: una da spinning leggero per aguglie e una “pronta all’uso” da spinning medio per lecce e pesci serra. Metto la mia canna in macchina così come le mie fedelissime scatole porta artificiali, accendo il motore, e via si parte! La destinazione è una scogliera bassa artificiale con punta in mare aperto (dette strutture prendono anche il nome di “pennelli”). Lo spot mi è assai famigliare, ci pesco da quando avevo 10 anni e so che, tra il branco di aguglie, compaiono grandi predatori con le loro caratteristiche bollate, bisogna essere pronti a tutto! Monto la canna, utilizzo come esca un piccolo artificiale siliconico con testina piombata[4gr]. Inizio a lanciare, cercando sempre di schivare le varie “boette” e bombarde dei pescatori dediti alla pesca a striscio. Dopo il quarto lancio la prima tocca, una botta secca, ma niente non si allama… Rilancio e questa volta la prendo, la prima aguglia della giornata! Una bella aguglia, poi un’altra e un’ altra ancora.

Alternativa al solito amo o ancoretta

É una pesca davvero divertente praticabile sia utilizzando un piccolo ondulante con una matassa oppure sostituendo la grande ancoretta con un amo singolo, altra soluzione (quella da me adottata) una esca siliconica di piccola taglia[max 5cm]. Ricordatevi che le esche devono lavorare in superficie, io lancio e recupero a canna alta per mantenere la lenza in superficie dove appunto, la aguglia staziona e caccia.

 

Il grande predatore

Ma a un certo punto, eccoci, aguglie in fuga! (non riesco a fotografare dunque riporto qui di seguito una foto trovata su internet di una fuga “tipica”) Lo spettacolo é davvero caratteristico e unico. Branchi interi di aguglie che saltano fuori dall’acqua simultaneamente cercando di guadagnare la libertà dal predatore. Non perdo tempo, recupero freneticamente la canna da aguglie, la sistemo sullo scoglio e prendo la attrezzatura robusta Crony Agress  e mulinello Cabo50 PTSE, monto un Popper color “blu ” della Maria di 12[cm] lancio erecupero, ma niente, le bollate sono lontane.

aguglie e predatore

 

Amareggiato riprendo la mia canna da aguglie, lancio e recupero, ora le “tocche” sono molto più timide e scarse, riesco a catturare ancora qualche  aguglia e a portarmi a casa una “fritturina”. La giornata ormai é volta al termine, insoddisfatto smonto la canna, ripensando in cammino verso casa a quell’enorme bollata. Così é la pesca a volte peschiamo, altre no e altre ancora ci dobbiamo accontentare. Vediamo la prossima uscita cosa sará capace di regalarmi…