Pesce Serra_Anchova_AletSpinning_WTD

Un Serra notturno

Finalmente si rientra “alla base” la mia casa in Italia! Neanche il tempo di arrivare che giá non vedo l’ora di andare a pescare, eh si… è proprio una droga! Appuntamento con ale ore 6 ed altri ragazzi del nostro Team di pesca, prendiamo la barca e andiamo nella solita foce che spesso e volentieri ci regala grandi soddisfazioni!

Attrezzatura e Spot

La canna impiegata è una “Rapture” e il mulinello un Pen imbobinato con trecciato ed un finale in fluorocarbon. Attrezzatura di medio livello ma più che sufficiente per affrontare i serra. Iniziamo a lanciare sulla foce utilizzando come artificiali i nostri needle Swordy, degli autocostruiti da 21cm e 30 grammi. Al secondo lancio, grande botta sulla canna di Ale ma l’abilitá del pesce ha la meglio e lo perdiamo.

Il Recupero.. 2 maniere diverse ma comunque vincenti

Rilancio ripetutamente sempre jerkando a canna alta e facendo scodare il mio needle. L’andatura è davvero affascinante e decisamente accattivante. Ale recupera con jerkate piú decise io invece adopero jerkate piú lente e continue. Nel frattempo arrivano altri pescatori e il sole inizia calare, è l’ora vincente! Cambio il mio artificiale e inizio a pescare con un Tyde jerkando energicamente, ma anche questa volta niente da fare…Ormai sono le 8 e si avvicina l’ora di cena. Il pesce c’è! Bollate , muggini che saltano e alcune ferrate non andate a buon fine.

È l’ora del nostro WTD Tail

Ritorno a pescare “topwater” scelgo questa volta il nostro Tail, un WTD autocostruito di 10,5 cm che scoda davvero bene. Lancio e recupero ma il pesce non sembra apprezzare, sono le 9 ed è ormai l’ora di andare. Scoraggiato inizio a perder e un pò la concentrazione lancio e recupero jerkando… ma proprio nell’oscurità totale grande botta  e canna piegata! Il Tail ha fatto centro! Il serra inizia la fuga ma dopo una piccola lotta ce l’abbiamo a bordo… Un pesce di buone dimensioni sui 2kg, magro dovuta la stagione e per questo probabilmente stanco tuttavia capace di regalarci davvero belle emozioni e qualche foto da mostrarvi!

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Spigole in foce

Tempo sereno, mare calmo, vento assente, decido di andare a pescare. Esco convinto di poter insidiare qualche buon pesce serra  (Anchova, in Spagnolo),spesso cacciano con frenesia in giornate calde come questa. Armo la mia Smith DragonBait 740 e il mio amato mulinello Shimano TwinPower  imbobinato con  Daiwa XBraid 30lb , prendo la mia tracolla con le mie scatole trasparenti “porta artificiali” ed esco, Via! Lo spot scelto é la foce di un fiume, decido di raggiungerla in barca con un amico.

Lo spot

Lo spot di pesca é caratterizzato da due canaloni sul fondo scavati dalla corrente stessa del fiume. Accendiamo il motore e andiamo! Giunto sul posto noto subito la presenza di alcuni latterini che saltano all’impazzata, bingo! C’é qualche predatore! Monto un popper di 10[cm] capace d’insidiare i serra a galla, effettuo lanci a 360 gradi sondando con l’attrezzatura leggera tutto il canale, ma niente da fare, nessuna cacciata. Un poco sorpreso cambio l’artificiale, scelgo il fantastico needle costruito da Ale, soluzione giusta per “tirare su” qualche bel serra. Lancio e recupero a 360 gradi “jerkando” in maniera tale da fare scodare l’artificiale, niente neanche questa volta! Inizio un pó a demoralizzarmi, eppure il predatore c’è, ne sono sicuro. Basta! Provo con un’altra esca artificiale capace di pescare ad altra profondità. Considerata l’acqua un poco torbida dovuto a una precedente giornata di pioggia, scelgo un colore sgargiante che possa richiamare anche il pesce serra piú timido. Apro la mia scatola trasparente e opto per un artificiale giallo autocostruito da Ale.

Arriva la spigola

Un lancio, due lanci, tre lanci,  ancora niente…improvvisamente, aspetta! Vedo un’altra volta saltare i latterini, non esito, recupero immediatamente il trecciato e lancio un poco più in là del banco, recupero a media velocità con jerkate sicure, ancora niente… rilancio, insisto nel solito punto, questa volta la canna si piega! Abbasso immediatamente la canna per evitare di slamarlo nei suoi  salti che é solito fare, nessun salto! Aspetta un attimo! Ma sarà una serra? Il pesce non è grande e dopo un poco di lotta è stanco, recupero e vedo una bellissima livrea argento, non ci sono dubbi: è una bellissima spigola di modeste dimensioni capace di regalarmi un’altra grande emozione. Le condizioni meteo non sono di certo quelle adeguate per insidiare la spigola ma, vista la presenza di bassa marea, probabilmente si sono attivate ecco spiegati i latterini, niente pesci serra ma  bensí spigole! Wow!

Altra spigola!? …quasi

Non c’è tempo da perdere, slamo la spigola e la libero, effettuo altro lancio, un altro e un altro ancora e baaam! Altra “botta” sulla canna ma non allamo il predatore. Purtroppo viene la ora di ritornare a casa , tolgo l’artificiale dal mio moschettone, ripongo tutto nelle mie cassette, si accende il motore e si va! Per oggi è tutto, ma solo per oggi! seguitemi nelle altre uscite e ne vedrete delle belle.

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Tombarelli e Mangianze

Mi è giunta qualche voce a proposito di “mangianze e tombarelli“, visto il periodo saranno per caso “entrati”? Per chi non ne sapesse molto, i tombarelli (in spagnolo Bonito) sono pesci piuttosto pelagici, si avvicinano alla costa in autunno, in banchi fittissimi. Chiamo ale, chiacchieriamo un pó e ci mettiamo d’accordo dunque per una uscita. “Driin”. Suona la sveglia alle 5:30, usciamo di casa abbastanza presto fiduciosi d’incontrare qualche bella mangianza non lontana dalla costa.

L’attrezzatura utilizzata per il tombarello

Dopo 20 minuti di navigazione, in direzione dello spot notiamo una piccola mangianza, forse ci siamo! Tiriamo fuori le nostre canne da spinning, due Italcanna radius 213 armate con Shimano TwinPower 4000, quella di ale con trecciato Daiwa XBraid 30lb e la mia con una lenza madre “tradizionale” di nylon dello 0,30. Le esche utilizzate sono jigs tra i 20-40gr e WTD di piccole dimensioni max 10[cm]. Effettuiamo i primi lanci nella piccola mangianza incontrata, dopo alcuni lanci non notiamo nessun risultato, ale punta il dito proprio sotto la nostra barca ed esclama “Eccoli guarda!”,do un’occhiata per vedere cosa aveva visto…e altroché! Un banchetto di tombarelli stava proprio nuotando, in profondità sotto la nostra barca! Ci sono! Facciamo ancora altri lanci, ma niente…la mini-mangianza è completamente sparita.

Altra mangianza di tombarelli… questa volta è “seria”

Accendiamo dunque il motore e navighiamo con cautela scrutando attentamente l’orizzonte in cerca di gabbiani, all’improvviso ale mi insegna all’orizzonte una folta nube di gabbiani che ha tutto l’aspetto di essere una mangianza. Accelera, e dopo cinque minuti giungiamo sul posto, lo spettacolo é unico, gabbiani che “litigano” per accaparrarsi qualche acciuga nella “palla” formatosi per combattere il predatore (tombarelli e altri), tombarelli che saltano, “bollano” e danno codate spinti dal ricco banchetto. Ci siamo! É il momento di entrare in azione. Lanciamo, superando la mangianza e facendo affondare i jigs, recuperiamo dunque jerckando, e baaam! Immediatamente tombarello in canna, la frizione inizia a cantare, il tombarello lotta con tutte le sue forze piegando letteralmente l’attrezzatura leggera. Dopo qualche minuto viene a galla, evviva il primo tombarello della giornata! Tempo di lanciare un’altra volta e giá ale ne ha in canna un altro, canna piegata, un pó di lotta e anche il secondo tombarello “viene su”. La mangianza svanisce, esattamente come quella di prima, forse spaventata dalla nostra presenza.

 

Un pesce troppo grosso…

Accendiamo il motore e ci spostiamo un’altra volta sempre con occhi ben aperti ricercando i nostri amici “pennuti”, ancora una volta ale accelera e si reca su un altro gruppo di gabbiani, ora decido di pescare con un WTD incuriosito su la efficacia o meno sui tombarelli. Qualche lancio e cacciata di un tombarello sul mio artificiale, preso! Nel mentre ale va avanti pescando con i jigs, lancia e anche lui afferra con decisione, la frizione canta, ma non si ferma! “Questo non è un tombarello, Cristo” Ale continua a combattere per qualche minuto, ma questa volta il predatore sembra davvero di altre dimensioni e con la sua attrezzatura leggera, non riesce a guadagnare un metro di lenza, a un certo punto “Tak… Strappa. Recupera il suo trecciato, e il suo finale vinto dalla forza di un predatore di altre dimensioni: Tonno o Palamita?

 

Il tempo peggiora è ora di tornare a casa

Questo chi lo sa ragazzi, non lo sappiamo e mai lo sapremo! Nel mentre il tempo già minaccioso all’alba peggiora, è dunque il momento di chiudere le canne e “scappare” a casa. La giornata dunque finisce, ci teniamo qualche buon tombarello più che soddisfatti e carichi per una nuova avventura di pesca.

Tommy

 

aguglia

Una leccia tra le aguglie

Sole, temperatura gradevole, mare calmo e un amico che mi dice ” ieri ho fatto una succhiellata di aguglie” cos’altro chiedere per andare un pó a pescare? Il pesce sembra esserci, la giornata è stupenda. Bhe è il momento di entrare in azione! Prendo la mia canna da spinning, un’attrezzatura leggera composta da una semplice canna da sabiki , mulinello Shimano Exage 4000. Gli artificiali scelti sono fondamentalmente di due famiglie ben distinte: piccoli ondulanti da 3-4[cm] e poi needle[20,5cm] e popper[12-14cm].Qualcuno starà pensando: “Ehi aspetta. Needle e Popper per le aguglie, ti sei “fritto il cervello”?! No ragazzi, ovviamente no… Questi ultimi due il porto per insidiare predatori quali lecce e serra. Non sono rare grandi cacciate negli spot ha ricchi di aguglie!

L’attrezzatura e gli artificiali

La cosa migliore che possiamo fare, è “uscire” con due attrezzature differenti: una da spinning leggero per aguglie e una “pronta all’uso” da spinning medio per lecce e pesci serra. Metto la mia canna in macchina così come le mie fedelissime scatole porta artificiali, accendo il motore, e via si parte! La destinazione è una scogliera bassa artificiale con punta in mare aperto (dette strutture prendono anche il nome di “pennelli”). Lo spot mi è assai famigliare, ci pesco da quando avevo 10 anni e so che, tra il branco di aguglie, compaiono grandi predatori con le loro caratteristiche bollate, bisogna essere pronti a tutto! Monto la canna, utilizzo come esca un piccolo artificiale siliconico con testina piombata[4gr]. Inizio a lanciare, cercando sempre di schivare le varie “boette” e bombarde dei pescatori dediti alla pesca a striscio. Dopo il quarto lancio la prima tocca, una botta secca, ma niente non si allama… Rilancio e questa volta la prendo, la prima aguglia della giornata! Una bella aguglia, poi un’altra e un’ altra ancora.

Alternativa al solito amo o ancoretta

É una pesca davvero divertente praticabile sia utilizzando un piccolo ondulante con una matassa oppure sostituendo la grande ancoretta con un amo singolo, altra soluzione (quella da me adottata) una esca siliconica di piccola taglia[max 5cm]. Ricordatevi che le esche devono lavorare in superficie, io lancio e recupero a canna alta per mantenere la lenza in superficie dove appunto, la aguglia staziona e caccia.

 

Il grande predatore

Ma a un certo punto, eccoci, aguglie in fuga! (non riesco a fotografare dunque riporto qui di seguito una foto trovata su internet di una fuga “tipica”) Lo spettacolo é davvero caratteristico e unico. Branchi interi di aguglie che saltano fuori dall’acqua simultaneamente cercando di guadagnare la libertà dal predatore. Non perdo tempo, recupero freneticamente la canna da aguglie, la sistemo sullo scoglio e prendo la attrezzatura robusta Crony Agress  e mulinello Cabo50 PTSE, monto un Popper color “blu ” della Maria di 12[cm] lancio erecupero, ma niente, le bollate sono lontane.

aguglie e predatore

 

Amareggiato riprendo la mia canna da aguglie, lancio e recupero, ora le “tocche” sono molto più timide e scarse, riesco a catturare ancora qualche  aguglia e a portarmi a casa una “fritturina”. La giornata ormai é volta al termine, insoddisfatto smonto la canna, ripensando in cammino verso casa a quell’enorme bollata. Così é la pesca a volte peschiamo, altre no e altre ancora ci dobbiamo accontentare. Vediamo la prossima uscita cosa sará capace di regalarmi…