Tutto quello che devi sapere: il Fluorocarbon

“Fluorocarbon? Che diavoleria è questa?” In questo articolo rispondo agli utenti afflitti da questa domanda! La volta scorsa ho scritto un articolo su la lenza madre rivolto soprattutto ai neofiti promettendo altri due articoli: uno sul fluorocarbon e l’altro sul trecciato. Oggi dunque parliamo di fluorocarbon! Il fluorocarbon  ha origini giapponesi e veniva inizialmente impiegato negli anni 80 nel settore della pesca per la costruzione di reti.

Fluorocarbon…proprietá del fluoro

Come ci suggerisce la parola, la lenza in fluorocarbon ha composizione chimica sia di fluoro che di carbonio due elementi con determinate caratteristiche chimiche e fisiche.  Vediamo dunque  le principali proprietà

del fluoro:

  • Bassa visibilità, ciò è dovuto al fatto che le molecole di fluoronon rifraggono la luce, ragazzi niente paura, in poche parole non la “specchiano” ma, al contrario, la assorbono facendola passare dentro il filo stesso e, come se non fosse abbastanza, la misura con la quale possiedono questa capacità(indice rifrazione)è pressoché lo stesso dell’acqua
  • Sensibilità: le molecole di fluoro trasmettono meglio la energia, dunque abbiamo più sensibilità in canna
  • Resistenza all’acqua, o come la chiamano gli inglesi “Waterproof”, in poche parole, non assorbe acqua. Eh si! Può sembrare incredibile ma il monofilo classico tende ad assorbire una quantità d’acqua e dunque ha la solita resistenza alla rottura sia fuori che in acqua.
  • Peso specifico maggiore, in parole povere una lenza più pesante del monofilo classico

Fluorocarbon…proprietà del carbonio

Ok, con questo brutto elenco ne avete giá abbastanza! Ora la parte del carbonio…mi rifiuto di rifare un noioso elenco come sopra! Il carbonio è utilizzato per fare gli acciai, acciaio = ferro+ carbonio(una piccola percentuale) e sapete perché? La sua caratteristica fondamentale è la resistenza! Chi utilizza il fluorocarbon sa benissimo che l’abrasione contro gli scogli, per esempio, è di gran lunga minore!

Come utilizzarlo

Ora abbiamo il “quadro generale” del filo: sará una lenza con bassa visibilità, quasi trasparente, molto sensibile, “non beve” preservando cosí la sua resistenza, più pesante dunque efficace in fase di lancio. Coloro che ritengono sia solo una trovata commerciale, sono smentiti dai fatti. Tuttavia il detto ” non è tutto oro quel che luccica” vale anche in questo caso, non é una lenza economica e per di più ha lo svantaggio di essere un pó rigida. “E allora cosa ce ne facciamo, come possiamo utilizzarla”? La risposta di molti e anche la mia, é nei finali! Vi ho spiegato nell’articolo ” lenza madre”(LINK ARTICOLO) che qualora praticassimo spinning leggero, un trucco da adottare è adoperare una lenza più grande del necessario al fine di avere una maggiore capacità di lancio. Il finale é indispensabile qualora si utilizzi una lenza madre di generose dimensioni, e quale finale migliore se non uno in fluorocarbon?

Quale scegliere

Le marche sono numerose tra le più riconosciute: Tudertini, Start e Maver i costi variano soprattutto in funzione del prestigio della marca stessa. Per queste piccole cose, vi consiglio di dare un occhio Amazon dove potete risparmiare qualche soldo. In definitiva non esiste un filo “buono” o “brutto”. Non posso dire “compra questo” o “compra quello”. Ogni filo ha la sua storia, il suo perchè, la sua vita. Il mio consiglio è di comprare quattro o cinque fluorocarbon di misure differenti. Testateli e valutate personalmente il filo senza ascoltare la propaganda commerciale o  degli amici di pesca sarete voi stessi a scegliere la lenza che ” fa per voi”. Ci rivediamo nell’ultimo articolo sul trecciato, ciaoo!

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