Tutto quello che devi sapere: La lenza madre

ARTICOLO PER NEOFITI

Che cosa è la lenza madre? Che cosa è il trecciato? E il finale? Mi auguro che gran parte dei lettori sappia cosa sia una lenza madre o un finale, nomi assai usati in qualsiasi tecnica di pesca. Se non avete la più pallida idea di cosa sto parlando, non preoccupatevi. Leggendo l’ articolo capirete tutto nel dettaglio. La lenza madre è la  lenza imbobinata (” avvolta”) nel nostro mulinello che, come sappiamo, dovrà essere delle giuste dimensioni in funzione della nostra attrezzatura (a tal proposito ti invito a scaricare e leggere il mio ebook gratis). Dunque abbiamo giá imparato una cosa: dobbiamo avere la giusta lenza e il giusto mulinello. Ora andiamo più nel dettaglio, osserviamo una qualsiasi bobina di lenza, possiamo notare alcuni dati:

 

I dati sulla Bobina della Lenza Madre

Che cosa sono? Iniziamo a dire, in maniera logica e intuitiva, che il primo numero in basso  (1000 m) rappresenta la lunghezza, quello in alto a (0,25 mm) il diametro (volgarmente chiamato spessore) e in ultimo un dato in [Kg] o [Lb] rappresentante il carico di rottura del filo. Il carico di rottura, deve essere visto come “la capacità della lenza di resistere a un certo peso/forza”. Ora sorgerà spontanea la domanda: ” ah perfetto, non ci sono problemi, lenza da  10kg e tiro su una leccia da nove kg” No,  sbagliato, non dobbiamo assimilare il carico di rottura con la grandezza del predatore! Infatti, “forzando” il recupero di un pesce da tre[kg] la lenza può facilmente collassare e rompersi, il peso del pesce si somma con la forza sprigionata da “codate” e “testate” attenzione dunque a usare diametri eccessivamente piccoli!

Attenzione alla memoria della lenza!

Torniamo a noi e analizziamo altre caratteristiche quali, per esempio, la memoria. Non abbiate paura, non è niente di strano, si tratta semplicemente della capacità di una lenza di mantenere una determinata forma. Per pescare a spinning dobbiamo procurarci lenze con poca memoria! La base dello spinning è il lancio e il recupero, la lenza è estremamente sollecitata e qualora possieda memoriaa ssume la forma a spirale della bobina. In fase di “sbobina mento” tutto ciò può provocare fastidiosissime “parrucche”.

parrucca

 

Soluzioni per parruche inestricabili

Bello spettacolo vero? Bhe. Forse per voi, quando capita una “sopresina” come questa non è raro assistere a una “pioggia di santi” e imprecazioni varie del povero pescatore. Le parrucche sono davvero fastidiosissime e alle volte inestricabili, in quest’ultimo caso ci sono due soluzioni:

  1.  Tagliare il filo e buttare la parte eccedente fino al nostro artificiale
  2. Isolare la parrucca, tagliarla agli estremi e infine fare un  nodo del sangue

Un piccolo trucco

Per concludere, vorrei parlare del “peso” della lenza. Eh si! Benché sembri priva di peso non la é. Il peso della lenza gioca un ruolo abbastanza importante nella pesca a spinning leggero. Supponiamo di utilizzare esche siliconiche di piccole dimensioni e di pescare inshore (dalla costa), il nostro raggio di azione sará abbastanza limitato visto il peso ridotto dell’esca. Un piccolo trucco è imbobinare il mulinello con lenza abbastanza grande  0,27-0,30 aumentando dunque il peso durante la fase di lancio. Esempio perfetto di questa strategia è la pesca a mosca e la sua voluminosa lenza chiamata “coda di topo”. Se stiamo insidiando pesci molto diffidenti come può essere la spigola, allora possiamo utilizzare un finale dello 0,18-0,20 [mm] lungo 1-1,5[m] e legato con un nodo del sangue.

Quale scegliere

Le migliori marche sono senza dubbio la Tubertini, la Colmic, la Daiwa e altre, il prezzo varia a seconda della marca e potete cercare qualche buona offerta su .Non vi nascondo che ho pescato anche con “lenzacce ” senza riscontrare alcun tipo di problema. Decisamente importante la manutenzione della lenza: è buona norma lavarla con acqua dolce dopo la pesca togliendo così la corrosiva salsedine. È buona abitudine cambiare la lenza dopo sei mesi o un anno di pesca! Se volete saperne di più a proposito di lenze, leggete questi due articoli: fluorocarbon  e  trecciato.  Nei prossimi articoli approfondiremo vari aspetti e materiali non vi resta che seguirci!

 

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