Tombarelli e Mangianze

Mi è giunta qualche voce a proposito di “mangianze e tombarelli“, visto il periodo saranno per caso “entrati”? Per chi non ne sapesse molto, i tombarelli (in spagnolo Bonito) sono pesci piuttosto pelagici, si avvicinano alla costa in autunno, in banchi fittissimi. Chiamo ale, chiacchieriamo un pó e ci mettiamo d’accordo dunque per una uscita. “Driin”. Suona la sveglia alle 5:30, usciamo di casa abbastanza presto fiduciosi d’incontrare qualche bella mangianza non lontana dalla costa.

L’attrezzatura utilizzata per il tombarello

Dopo 20 minuti di navigazione, in direzione dello spot notiamo una piccola mangianza, forse ci siamo! Tiriamo fuori le nostre canne da spinning, due Italcanna radius 213 armate con Shimano TwinPower 4000, quella di ale con trecciato Daiwa XBraid 30lb e la mia con una lenza madre “tradizionale” di nylon dello 0,30. Le esche utilizzate sono jigs tra i 20-40gr e WTD di piccole dimensioni max 10[cm]. Effettuiamo i primi lanci nella piccola mangianza incontrata, dopo alcuni lanci non notiamo nessun risultato, ale punta il dito proprio sotto la nostra barca ed esclama “Eccoli guarda!”,do un’occhiata per vedere cosa aveva visto…e altroché! Un banchetto di tombarelli stava proprio nuotando, in profondità sotto la nostra barca! Ci sono! Facciamo ancora altri lanci, ma niente…la mini-mangianza è completamente sparita.

Altra mangianza di tombarelli… questa volta è “seria”

Accendiamo dunque il motore e navighiamo con cautela scrutando attentamente l’orizzonte in cerca di gabbiani, all’improvviso ale mi insegna all’orizzonte una folta nube di gabbiani che ha tutto l’aspetto di essere una mangianza. Accelera, e dopo cinque minuti giungiamo sul posto, lo spettacolo é unico, gabbiani che “litigano” per accaparrarsi qualche acciuga nella “palla” formatosi per combattere il predatore (tombarelli e altri), tombarelli che saltano, “bollano” e danno codate spinti dal ricco banchetto. Ci siamo! É il momento di entrare in azione. Lanciamo, superando la mangianza e facendo affondare i jigs, recuperiamo dunque jerckando, e baaam! Immediatamente tombarello in canna, la frizione inizia a cantare, il tombarello lotta con tutte le sue forze piegando letteralmente l’attrezzatura leggera. Dopo qualche minuto viene a galla, evviva il primo tombarello della giornata! Tempo di lanciare un’altra volta e giá ale ne ha in canna un altro, canna piegata, un pó di lotta e anche il secondo tombarello “viene su”. La mangianza svanisce, esattamente come quella di prima, forse spaventata dalla nostra presenza.

 

Un pesce troppo grosso…

Accendiamo il motore e ci spostiamo un’altra volta sempre con occhi ben aperti ricercando i nostri amici “pennuti”, ancora una volta ale accelera e si reca su un altro gruppo di gabbiani, ora decido di pescare con un WTD incuriosito su la efficacia o meno sui tombarelli. Qualche lancio e cacciata di un tombarello sul mio artificiale, preso! Nel mentre ale va avanti pescando con i jigs, lancia e anche lui afferra con decisione, la frizione canta, ma non si ferma! “Questo non è un tombarello, Cristo” Ale continua a combattere per qualche minuto, ma questa volta il predatore sembra davvero di altre dimensioni e con la sua attrezzatura leggera, non riesce a guadagnare un metro di lenza, a un certo punto “Tak… Strappa. Recupera il suo trecciato, e il suo finale vinto dalla forza di un predatore di altre dimensioni: Tonno o Palamita?

 

Il tempo peggiora è ora di tornare a casa

Questo chi lo sa ragazzi, non lo sappiamo e mai lo sapremo! Nel mentre il tempo già minaccioso all’alba peggiora, è dunque il momento di chiudere le canne e “scappare” a casa. La giornata dunque finisce, ci teniamo qualche buon tombarello più che soddisfatti e carichi per una nuova avventura di pesca.

Tommy

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *