SILURI A GOMMA! ECCO COME…

Articolo di: Arnaldo Mangolini

Foto: “Arnaldo Mangolini”

Con l’articolo di oggi il Team Alet lascia voce a un grande appassionato di pesca a 360 gradi e grande sostenitore della pesca a spinning nelle sue varianti

Quante volte ti sei chiesto com’è la pesca al siluro…

  • E con gli artificiali?
  • Come si pesca questo pesce?

Oggi il nostro Armando Mangolini vi leverá un bel pó di dubbi!

Dunque non vi intrattengono con altre introduzione e vi lascio al suo fantastico articolo!

PREMESSA

Non sono un purista ne uno specialista dello spinning al siluro ma un umile appassionato di pesca a 360° con queste poche righe il mio intento è raccontare e spiegare il mio cammino.

Le cose che ho imparato sono frutto di studio prove e tanti cappotti  per andare alla ricerca di questo super pesce divertendosi e pescando nella maniera più idonea cercando di essere di ausilio a chi come me è partito da zero;

ovviamente ciò che ho riportato sottolinea  solamente il mio punto di vista e quella che è la mia umile esperienza.

Foto: “Arnaldo Mangolini”

CONOSCIAMO INSIEME IL SILURO

Uno trai pesci più amati e odiati degli ultimi anni, un predatore voracissimo, tenace e molto combattivo;

Può essere insidiato con svariate tecniche tra cui lo Spinning regalando all’angler forti scariche di adrenalina e forti emozioni; non è difficile, infatti, incappare in pesci di grossa mole capaci di superare agevolmente i 2 mt. di lunghezza e i 100kg di peso, esemplari capaci di mettere a dura prova sia l’attrezzatura che lo stesso pescatore.

Per quella che è stata la, mia esperienza nelle ultime stagioni di pesca ho notato che l’ errore più comune da parte molti pescatori è proprio quello di sottovalutare questo pesce tentando cosi di insidiarlo con approcci e attrezzature sotto calibrate.

Infatti scegliere attrezzature idonee e specifiche per tener testa a questo predatore deve necessariamente essere la nostra base di partenza e le qualità che dovremo ricercare saranno: robustezza,  potenza e affidabilità  .

MULINELLI DA SPINNING PER IL SILURO

Oltre a contenere una buona quantità di lenza ( 150/200 m. circa ), dovrà avere un max-drag elevato.

Da preferirsi mulinelli a bobina fissa con regolazione della frizione superiore, con corpo metallico.

Saranno ovviamente un po’ più pesanti, ma molto più solidi e non avranno problemi di torsione  durante le fasi di combattimento con il pesce; torsioni  che potrebbero causare dissestamenti con conseguenti cedimenti, malfunzionamenti e/o rotture del “mulo”.

Se state per iniziare e non sapete proprio dove “sbattere la testa” per scegliere il vostro primo mulinello per lo spinning al siluro, vi abbiamo scritto un articolo dedicato. Click al link precedente!

QUALE CANNA SCEGLIERE PER PESCARE I SILURI

Se ne trovano moltissime in commercio, le caratteristiche principali di cui tener conto sono: un casting compreso tra 100/150 gr.

Per lanci anche a buone distanze , una dimensione compresa tra i 2.40 e 3.00 mt. necessaria  per la pesca da riva, per riuscire ad aggirare eventuali ostacoli del sotto riva (pescando invece da natante opteremo per canne decisamente più corte e maneggevoli).

Anche i componenti della canna  non vanno trascurati, anzi!  

Per quanto riguarda gli anelli, migliori e più resistenti quelli a doppio ponte , con pietra tipo Sic, adatta a sopportare e resistere all’utilizzo e  allo sfregamento di trecciati; Anche un buon porta mulinello resistente, con ghiera a vite e  impugnatura in EVA ci può aiutare a non farci scivolare la canna in caso di mani bagnate ( pioggia o zona particolarmente umida).

UN OCCHIO ALLA LENZA DA UTILIZZARE

TRECCIATO

il tracciato sarà un ottimo alleato da unire al mulinello, la nostra scelta dovrà ricadere su carichi di rottura elevati e diametri compresi tra 0.30 e 0.50 mm .

Inoltre grazie alla sua caratteristica di totale assenza di elasticità, ci faciliterà a mantenere il contatto diretto con l’artificiale riuscendo a scandagliare ogni pietra e ostacolo presenti sul fondale.

IL FLUOROCARBON

Il terminale con questo filo è da preferirsi rispetto al nylon per due principali motivi: la bassa elasticità e la forte resistenza alle abrasioni.

In questo caso i diametri da preferire saranno compresi tra 0.90mm e 1.20mm in virtù del fatto che imposteremo le nostre sessioni in spot ricchi di ostacoli ( come rami, tronchi, pietre, etc) dove il siluro è solito nascondersi per tendere i suoi agguati e che cercherà di riconquistare con forza, una volta “incannato”.

READ  I 5 Migliori MULINELLI Per il SILURO

Se il diametro del finale vi sembra esagerato, ricordatevi che non state di certo cercando un pesce da mezzo chilo!

QUALI ARTIFICIALI SCEGLIERE PER LO SPINNING AL SILURO

Le esche tra cui scegliere sono veramente moltissime e nella nostra cassettina non dovranno mancare sia Hard-Bait, i cosi detti ”artifiali duri”, sia “gomme”, le Soft-Bait.

Minnow, snodati, crank e grossi cucchiaini ondulanti rappresentano i grandi classici delle Hard-bait mentre per le esche siliconiche shad e grossi grub.

Foto:” Arnaldo Mangolini”

Non abbiate paura di esagerare con le dimensioni: è un pesce che non guarda in faccia a niente!

Un accorgimento molto importante da adottare per le hard-bait dopo l’acquisto sarà sostituire gli ancorotti e gli split-ring con altri più robusti, scongiurando rotture e la conseguente perdita del pesce; anche la scelta di jig-head va fatta con attenzione e senza lesinare sulla qualità.

Occhio alla misura, che deve essere in proporzione alla gomma usata, e al peso, utile in caso di forte corrente o se cerchiamo un pesce più in profondità.

Foto: “Arnaldo Mangolini

Le colorazioni degli artificiali per molti angler dediti al siluro, sono irrilevanti a causa della vista poco acuta del pesce, personalmente non condivido!  

Perché in particolar modo in spot caratterizzati da acque poco limpide o torbide la scelta di esche dai colori sgargianti può risultare un’arma vincente. Importantissime, anzi, fondamentali sono le vibrazioni prodotte dalle nostre esche, (consigliabili le Hard-Bait con rattling interno)  che sicuramente non passeranno inosservate ai sensibilissimi barbigli del siluro, organi che utilizza per individuare le sue  prede.

Un altro accessorio consiglio di portare sempre al seguito è il telo in PVC. Il telo non servirà solo ad attutire i colpi che potrebbe prendere il pesce adagiandolo al suolo, ma gli eviterà pericolosi danni al muco protettivo con conseguenti lesioni e/o infezioni al pinnuto.

Ovviamente prima di coricarci il pesce va bagnato (come anche le mani di chi deve manipolare il pesce).

E’ anche vero che non fa miracoli,  ma di certo è sempre meglio che poggiare direttamente il pesce in terra.

DOVE, COME E QUANDO PESCARE IL SILURO

quali i punti migliori e con quali caratteristiche?

Confluenze di corsi d’acqua, cascate e punti a ridosso di rapide, sono gli hot spot dove è possibile fare l’incontro col siluro.

Ma quando utilizzare un’esca o un’altra?

Posso dirvi che non esiste una vera e propria regola, si va per tentativi, intuito ed esperienza;

però nel mio piccolo ho riscontrato che in spot molto frequentati sono sicuramente preferibili le Soft-Bait, poiché se il pesce è già stato catturato in precedenza, si dimostrerà molto più sospettoso e restio ad aggredire i nostri artificiali.

Shad il più imitativi possibile al pesce foraggio presente nello spot ci aiuteranno ad ingannare anche il predatore più sospettoso.

Non è particolarmente difficile insidiarlo durante l’arco notturno periodo durante il quale risulta essere particolarmente attivo. Anche alba e tramonto sono momenti ottimi per lo spinning.

Il periodo pre-autunnale rappresenta un cult per gli esperti di questi pesci; le piogge che alzano i livelli e raffrescano l’acqua in superficie gli smuovono maggiormente l’appetito e si prepara a fare scorte di grasso per affrontare il freddo inverno dove sarà molto meno attivo.

VEDIAMO INSIEME L’AZIONE DI PESCA

Preparata l’attrezzatura e scelto lo spot, non ci resta che iniziare a lanciare le nostre esche, iniziando dalla superficie,  per poi scendere sempre di più fino in prossimità del fondale.

Infatti non dobbiamo pensare al siluro come un predatore pigro e piazzato sul fondo, perché può essere molto attivo sia a mezz’acqua che in piena corrente.

Il suo attacco non ci farà sorgere dubbi, la sensazione sarà quella di sentirci strappare la canna di mano e la ferrata dovrà essere rapida e decisa.

Nel combattimento non dovremo lasciargli molto spazio cedendogli filo e metri preziosi, infatti tenterà sin da subito di recidere la lenza  sulle rocce o qualunque ostacolo possa trovare;

se riusciremo a contrastarlo durante le prime sfuriate avremo maggiori probabilità di successo.

Il guadino non ci servirà, sarà sufficiente l’utilizzo di un guanto con rivestimento poliuretanico(reperibili in ferramenta) indispensabile per afferrare il pesce dalla bocca evitandoci anche fastidiose abrasioni dei piccoli, ma numerosissimi denti disposti nelle  placche mandibolari.

Nelle prime sessioni i cappotti sicuramente non mancheranno ma vi assicuro che quando meno ve lo aspetterete arriverà la “BOTTA” in canna ma attenzione……questa pesca può creare dipendenza….

Arnaldo Mangolini.

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