Pesca con cucchiaino in mare: ondulanti per spigole e non solo

pesca con cucchiaino in mare

In questo articolo ti accompagneremo nel mondo della pesca con cucchiaino in mare. Parlando di spinning, si tratta di una delle tecniche più “antiche” per insidiare il branzino ed altri predatori.

Anche in alcune giornate che sembrano perfette, capita spesso che non andiamo a segno e ancora una volta la regina ha la meglio. In queste occasioni, pescare la spigola con l’ondulante (cucchiaino ondulante) potrebbe rivelarsi il vero asso nella manica per insidiare questo splendido e diffidente pinnuto.

Pesca con il cucchiaino in mare

Sono passati molti anni da quando i primi angler, soliti pescare in acque interne, si avvicinarono timidi alla pesca con esche artificiali in acqua salata.

Ma presto i nostri “pionieri” scoprirono l’enorme potenziale dello spinning in mare anche utilizzando quelle esche che erano soliti adoperare nelle acque interne come cucchiaini ed ondulanti.

Le regine venivano catturate sia da terra che dalla barca utilizzando le esche artificiali sopra.

Bhe, si aprí una vera e propria pagina dello spinning

Lo spinning in mare non era solo possibile, ma anche estremamente efficace.

Vediamo allora come pescare a spinning le spigole (ed altri predatori) proprio con le esche più “classiche” di questa fantastica tecnica: i cucchiaini ondulanti.

Cucchiaino ondulante mare: una buona scelta per la spigola

A quel tempo, circa 35-40 anni fa, non c’era tutta la varietà di esche presenti oggi sul mercato e la scelta ricadeva su pochissimi artificiali.

Sul mercato potevi trovare popper molto conosciuti, ma studiati e disegnati per la traina e non per lo spinning.

C’erano poi i Minnow, costruiti in balsa e molto leggeri e con poca lanciabilità. Ancora una volta, perfetti per la traina ma praticamente impossibili da utilizzare a terra.

Insomma, trovare un buon artificiale per la spigola era un’impresa tutt’altro che facile.

Ecco allora che proprio in mezzo a quella vecchia cassetta di pesca, tipicamente apribile in 2 parti, luccicavano rotanti e ondulanti spesso utilizzati per la pesca alla trota e al luccio in lago.

Ecco come i primi spinner iniziarono a pescare con efficacia la spigola in acque salate.

Con gli ondulanti ed i cucchiaini erano infatti capaci di scagliare gli artificiali a una distanza sufficiente per insidiare la regina.

Inoltre, gli ondulanti presentavano diversi vantaggi (e li presentano ovviamente tutt’ora):

  • semplicità d’uso;
  • facilmente lanciabili;
  • Economici
cucchiaino ondulante spinning mare

Anche i meno esperti iniziarono cosí a lanciare i loro primi artificiali con qualche canna improvvisata o adattata sul momento.

Cucchiaini ondulanti e rotanti per spinning in mare

I cucchiaini sono sostanzialmente delle esche artificiali che, grazie a una parte metallica rotante, ruotano in acqua durante il recupero emettendo lampi di luce e vibrazioni. Richiami irresistibili per un predatore.

Ma che cosa sono precisamente gli ondulanti?

Un ondulante è un piccolo pezzo di acciaio stretto, spesso in genere 2 o 3 mm e, appunto, ondulato.

Questo artificiale, durante il recupero si muove in maniera sinuosa, ondulata simulando così un pesciolino.

La differenza sostanziale tra le due tipologie di artificiale è il peso. I cucchiaini rotanti, infatti, sono molto leggeri e non si lanciano con grande facilità. Gli ondulanti, al contrario, offrono un’ottima gittata, consentendo di raggiungere distanze importanti.

Ecco dunque spiegato perché gli ondulanti sono preferibili ai cucchiaini classici per la pesca alla spigola in mare.

Rotanti ed ondulanti a confronto per la pesca in mare alla spigola

Chi pesca a spinning in mare, soprattutto chi pratica lo “shore spinning” cioè lo spinning da riva, sa bene quanto sia importante pescare con un’esca di un certo peso. Se vuoi praticare questa tecnica, prima di tutto devi scegliere una buona canna da spinning.

Infatti la canna con la giusta potenza, in questo caso sarà in grado a scagliare il nostro artificiale ben lontano da riva.

Spesso, le buche dove si apposta la regina non sono sotto i nostri piedi, ma lontane ed il vento non è nostro amico quando si tratta di raggiungere questi spot “caldi”.

Se peschi con il cucchiaino rotante, per far si che questo raggiunga l’area di pesca desiderata, è necessario che il suo corpo sia piuttosto largo e pesante.

Il problema nell’adottare un’esca artificiale di questo tipo è la rotazione dello stesso cucchiaio.

Mi spiego meglio, i cucchiaini molto pesanti fanno fatica a ruotare bene come quelli piccoli!

La sua efficacia è allora compromessa.

Ecco perchè lasceremo in secondo piano i rotanti e ci soffermeremo invece sui “cugini” ondulanti.

Gli ondulanti non presentano nessun deficit legato al peso: un ondulante di grandi dimensioni nuota perfettamente come uno di dimensioni contenute..

Inoltre, la sua forma stretta e snella, è altamente aerodinamica ed adatta a contrastare un vento contrario o laterale..

Le forme degli ondulanti

Gli ondulanti presenti sul mercato hanno diverse forme. Esistono ondulanti a forme di C allargata e altri a forma di S.

Il tipico esempio di Ondulante a forma di C è il famoso Martin Pescatore, mitica esca per la traina che molti chiamano (erroneamente) “cucchiaino martin pescatore”

Gli ondulanti ampiamente utilizzati nello spinning in mare alla regina sono quelli a forma ad S “allungata”. Questa tipologia di artificiali nuota perfettamente anche con correnti e “turbolenze” sostenute.

Il nuoto è sinuoso, emette lampi di luce ed imita un piccolo pesciolino in difficoltà.

Ovviamente, maggiore sarà la curvatura della parte ondulata, più marcata sarà l’ondulazione in fase di recupero.

Ondulanti per spigola: l’importanza dello spot per la scelta?

A questo punto, una domanda sorge spontanea: qual è il miglior cucchiaino per le spigole?

Come spesso accade non esiste una risposta univoca a questa domanda e che, probabilmente, quella più adatta sarebbe: “dipende”.

Dipende da cosa? Principalmente dovremo tenere conto di:

  • Profondità dello spot;
  • Correnti;
  • Buche.

Sono le informazioni minime indispensabili per scegliere il miglior cucchiaino per le spigole.

Se peschi in fondali bassi non utilizzerai MAI un cucchiaino molto affusolato e che affonda rapidamente

Prediligerai un modello largo, che presta resistenza all’acqua e che affonda più lentamente.

Viceversa, per fondali profondi o buche, potrai utilizzare un modello che affonda meglio.

In altre parole, la scelta del miglior cucchiaino dipende dallo spot dove stai pescando. Osserva bene tutte le caratteristiche del tuo spot di pesca e usa le nozioni che ti abbiamo fornito sopra per scegliere l’ondulante perfetto per la spigola.

Quando e dove pescare le spigole con gli ondulanti

Prima di utilizzare questi artificiali metallici è bene sapere quali sono gli spot che più si prestano a questa particolare esca.

Potrai pescare la spigola con gli ondulanti dalle scogliere basse e dalle rive ciottolose e/o sabbiose.

Ricerca fondali misti o rocciosi che mantengono una profondità contenuta, anche 50-100metri da riva.  Perfette le scadute o le condizioni di mare formato.

Questo genere  di spot è perfetto per pescare il branzino con l’ondulante.

Nel periodo invernale la spigola si avvicina alla costa per la riproduzione ed è spesso in caccia tra i flutti e la schiuma.

Lo spot scelto dovrá avere preferibilmente rocce che emergono e fondale misto. La spigola sa bene di non essere il predatore più veloce del mondo.

Dunque cosa fa?

Aspetta radente al fondale o in una buca un pesciolino malcapitato che, nuotando faticosamente nella corrente, cerca di raggiungere un riparo.

A questo punto sferra un violento e letale attacco.

Per queste ragioni, la spigola caccia con mare formato, sfrutta il meteo avverso e le difficoltà riscontrate dai piccoli pesciolini per sfamarsi senza spendere troppe energie.

Difficilmente caccia con mare calmo in questi particolari spot.

Dunque, come regola d’oro per pescare in questi ambienti: mare mosso o in scaduta.

Per affrontare questa situazione meteo-marina e considerando anche le difficoltá generali dello spot (salsedine, pietre/scogli umidi, alghe e altri ostacoli), consigliamo vivamente l’acquisto di un buon paio di stivali da pesca.

Un buono stivale sarà un ottimo alleato durante le fredde giornate invernali.

Come pescare il branzino con l’ondulante in questi spot

Lo spinning con gli ondulanti in questi spot, non è una tecnica per principianti.

Sono molte le difficoltà che dovrai affrontare se deciderai di insediare la spigola in questo habitat particolare. Gli ostacoli sommersi sono molti, l’esca da te utilizzata è pesante e affonderà rapidamente

Tutto ció si traduce in un alto rischio di incaglio con conseguente perdita di artificiali. Dovrai concentrarti molto sulla scelta del giusto artificiale, sul lancio e sugli accessori.

Il lancio degli ondulanti

Se hai deciso di pescare con gli ondulanti, allora nella fase di lancio non avrai grossi problemi.

Come già detto, avrai bisogno di scagliare l’artificiale lontano ricercando le buche tra la risacca. E’ lì che dovrai concentrare tutta la tua attenzione e bravura nell’azione di pesca.

Faremo nuotare il nostro ondulante nella schiuma, zona preferita dove il branzino è solito ghermire le sue prede.

Non ti scoraggiare se devi lanciare controvento! Anzi, una volta effettuato il lancio non ti rimarrà la “lenza in bando” (ad ansa, per intenderci).

Meno lenza in bando hai più, velocemente inizierai a “sentire” e recuperare il tuo artificiale tenendo alla larga il rischio di incaglio.

Qualora il tuo spot di pesca presenti acque particolarmente basse (dai 1,5 metri in giú) un accorgimento é quello di chiudere prima l’archetto del mulinello impedendo così la troppa fuoriuscita di lenza madre.

Il recupero dell’ondulante

Se credi che la pesca con l’ondulante sia facile, non è sempre vero, in particolare se peschi in luoghi come quelli sopra descritti.

Qui dovrai essere in grado di lanciare e recuperare il tuo artificiale, tra rocce e pietre sommerso spesso sfiorandole. Dovrai inoltre recuperare con molta attenzione sopra quelle fosse dette anche ” buche” dove il branzino è solito attaccare.

Pesca in mare con ondulante

Per avere successo dovrai recuperare più velocemente nelle zone con poco fondale (onde evitare incagli), mentre rallenterai nelle zone piú profonde abbassando la canna.

Non dimenticarti mai le caratteristiche del tuo predatore.

La spigola è un predatore piuttosto lento nell’incedere, che è solito nuotare sotto la schiuma della risacca.

Dunque un recupero veloce potrebbe causare un mancato attacco della regina.

Alcuni consigli per la scelta del giusto ondulante

Dunque, tutto si riassume in attimi preziosi, quella frazione di tempo dove il tuo ondulante, striscia sinuoso tra la schiuma.

Maggiore il tempo in quella zona di pescam maggiori saranno le tue chance di cattura.

Ma non è solo una questione di tempo. Scegliere un ondulante con il giusto peso significa anche presentare l’esca in un determinato modo.

Un ondulante pesante reagisce diversamente all’affondamento e all’attrito dell’acqua rispetto uno leggero.

“Ma allora qual è la giusta misura per un ondulante?

Tra le onde puoi usare gli ondulanti classici da 10cm e peso compreso tra 18 e30grammi.

Con un po’ di esperienza, sarai capace di trovare l’andatura giusta per il tuo artificiale e i branzini non si faranno attendere.

Ma se il tuo punto di pesca è molto lontano, forse non riuscirai a raggiungerlo con un artificiale di quel peso.

Non disperare! E non commettere il grave errore di montare un ondulante super pesante per raggiungere esattamente la buchetta tanto desiderata.

Dovrai invece cambiare ottica, prospettiva: dovrai puntare agli accessori.

Gli accessori giusti per la spigola in mare

L’azione di pesca puó essere assistita da importantissimi accessori.

Proprio per questo nel nostro sito abbiamo creato una sezione “ad-hoc” per gli accessori . Ma vediamo in queste situazioni di che cosa hai bisogno per “venirne fuori” al meglio.

Per pescare le spigole nella tipologia di spot descritta prima, quindi tra tra rocce, scogli, salsedine e onde, è indispensabile avere un giusto outfit.

Un paio di guanti in neoprene, potranno aiutarti quando porti a riva la spigola tra i flutti e potrai anche evitare qualche bella puntura delle sue spine dorsali.

Per la parte bassa del corpo ti occorreranno degli stivali in gomma, considera anche un paio di waders. Puoi optare tranquillamente per un modello in PVC per questi ambienti.

Questo genere di accessorio sará perfetto per camminare abbastanza agevolmente sulla scomodissima superficie degli scogli e pietre.

Ma non solo. Gli waders ti permetteranno di immergerti fino a sopra al ginocchio e in questi spot di pesca, dove l’acqua è poco profonda, sarai in grado di guadagnare metri preziosi in fase di lancio.

…Magari proprio quei metri che ti mancavano per raggiungere la buca perfetta con l’ondulante leggero.

Allontanati con prudenza dalla riva, assicurati che la pianta del piede poggi su un fondo stabile, non rischiare.

A questo punto sarai pronto a lanciare, lanciare e rilanciare in punti prima irragiungibili.

Migliori modelli di ondulanti per lo spinning in mare e colorazioni

ondulante abu garcia toby
Ondulante Abu Garcia Tobt

Abu Garcia Toby è uno degli ondulanti più famosi in circolazione. Un prodotto che, grazie la sua ottima fattura ed efficacia, è divenuta una vera propria esca artificiale cult, oggetto di numerose riproduzioni ed imitazioni.

Disponibile in tantissimi colori e misure, è probabilmente la prima scelta se si decide di acquistare un ondulante per la pesca alla spigola.

Visto il grande successo di quest’esca artificiale, altre case hanno iniziato a produrre ondulanti simili.

Il colore predominante è il grigio argento per poi sfumare su:

  • Rosso
  • Verde
  • Azzurro
  • Blu
  • Oro

Quando il sole è alto e le nuvole scarse, sono ottime le livree sobrie, come la classica colorazione argento o oro. Al contrario, nelle giornate nuvolose e con poca luce l’uso di colori più accessi è spesso vincente.

Dunque siate sicuri di avere un ondulante con questa colorazione nella tua cassetta da pesca.

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