Migliore trecciato spinning: tutto quello che c’è da sapere

In questo articolo sulla scelta del miglior trecciato per lo spinning approfondiremo tutto quello che c’à da sapere su questo tipo di lenza, individueremo alcuni modelli consigliati e forniremo dei pratici consigli per selezionare quello più adatto alle prorpie esigenze.

Il filo trecciato è ormai divenuto lo standard per quanto concerne la lenza madre di un mulinello da spinning. Questo grazie ad una serie di benefici innegabili legati al suo utilizzo.

Il miglior trecciato per lo spinning

Di seguito i migliori fili trecciati in commercio:

  • Daiwa J Braid X8
  • PowerPro Spectra
  • Sufix 832 Advanced Superline
  • SpiderWire Stealth Smooth
  • Berkley X9

Nominare il miglior trecciato per lo spinning è un’impresa praticamente impossibile, a causa dell’offerta sterminata disponibile sul mercato. Abbiamo selezionato alcuni modelli di comprovata affidabilità e qualità. Il consiglio è quello di orientarsi comunque verso brand con un uno storico iportante nel settore. Marchi come Daiwa, Shimano, PowerPro, Berkley, Spiderwire, Sufix di Rapala sono solo alcuni delle marche più apprezzate ed innovative ma, allo stesso tempo, abbastanza costose. Tuttavia, il consiglio è quello di non risparmiare sul filo trecciato, dato il ruolo “delicato” a cui è deputato durante le nostre battute di pesca. Mai coe in questo caso, spendere poco adesso vuol dire spendere di più in futuro.

Daiwa J-Braid X8

Daiwa J-Braid X8

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Ideato e costruito in Giappone, J Braid di Daiwa è senza dubbio uno dei migliori trecciati da pesca in circolazione, ormai punto di riferimento per tantissimi anglers che pescano sia in mare che in acque interne.

Adatto sia per diverse tipologie di esche artificiali, tra cui jig e jerk, J-Braid è un trecciato ad 8 capi che offre una finitura setosa, che garantisce ottime prestazioni in fase di lancio ed un’esperienza di recupero fluida. La particolare consistenza di questo filo, che lo rende più morbido rispetto ad altri modelli, è immediatamente riconoscibile al tatto, il ce è un sintomo di estrema qualità dei materiali.

Si tratta di un filo versatile, testato da Daiwa nelle più disparate condizioni: dall’oceano aperto ai ruscelli di montagna, dalle esche pesanti a quelle più light, questo trecciato riesce sempre a cavarsela egregiamente.

Infine, risulta essere decisamente resistente sui nodi, in particolare sul palomar ed il double grinner.

Se il budget è inferiore e stai invece cercando un filo trecciato economico, puoi optare per la variante low cost: Daiwa J-Braid X4 che, come è facile intuire dal nome, è un trecciato a 4 capi anziché 8.

PowerPro Spectra

PowerPro

Un vero e proprio totem e marchio storico, PowerPro è da molti considerato come il miglior trecciato da spinning, soprattutto quando parliamo di bass fishing.

Si tratta di una treccia a 4 capi, il che la rende più “dura” rispetto ad esempio, al J-Braid visto in precedenza. Tuttavia, se stai cercando un trecciato estremamente resistente ed adatto anche a situazioni di pesca più difficili, PowerPro rappresenta ancora una garanzia di qualità.

La texture particolarmente “rough” è data dalla fibra Spectra di cui è composto il filo. Questa, se da un lato rende questo trecciato molto resistente, dall’altro lo rende leggermente più rumoroso durante il recupero.

Sufix 832 Advanced Superline

Proseguiamo la selezione dei migliori trecciati da pesca con un altro classico: Sufix 832, prodotto da Rapala. Sette degli otto capi di questo filo sono in Dynema, una fibra che garantisce l’idrorepellenza e la forza, mentre il rimanente capo è in GORE, fibra che si contraddistingue per l’estrema resistenza all’abrasione.

La principale peculiarità di questo trecciato è proprio la fibra GORE, che funziona da protezione e da lubrificante agli altri capi sottostanti.

Rispetto al PowerPro visto prima ed analogamente al J-Braid, parliamo di un trecciato morbido e molto fluido, sia nel recupero che nel lancio. In aggiunta, l’azione di pesca risulta efficace con una moltitudine di artificiali (e non solo), il che lo rende un filo estremamente versatile.

Spiderwire Stealth Smooth

La ricerca del miglior trecciato per lo spinning non può escludere un altro brand iconico del settore: Spiderwire. In particolare, abbiamo selezionato il suo trecciato Stealth Smooth ad 8 capi, che si contraddistingue per l’estrema resistenza all’abrasione e la durabilità nel tempo.

Sempre dello stesso brand, segnaliao un altre tra i migliori trecciati in circolazione: Spiderwire Dura, un filo a 4 capi ultra-resistente e di qualità.

Berkley X9

treccia spinning
Treccia 9 capi Berkley X9

Come suggerisce il nome, Berkley X9 è un trecciato a 9 capi. Una delle principali qualità di questo filo è lo spessore contenuto che rende l’intera esperienza di utilizzo fluida e silenziosa, permettendo lanci a lunga distanza con poco sforzo.

La fibra di costruzione dei capi intrecciati è 100% polietilene, le cui caratteristiche di resistenza e basso coefficiente di attrito rendono Berkley X9 adatto anche a situazioni di forte sollecitazione e stress, garantendo allo stesso tempo un’elevata tenuta sui nodi.

Come detto prima, conaigliare il mmiglior trecciato per i tuoi mulinelli da spinning è un’impresa ardua, se non impossibile. P Nella selezione abbiamo cercato di tener conto di diversi fattori, tra cui la nostra esperienza personale e quella di altri pescatori con cui ci siamo confrontati.

Tuttavia, abbiamo tralasciato alcuni modelli di assoluta qualità come Shimano Kairiki, Berkley Whiplash, Piscifun Onice e tanti altri che vale comunque la pena considerare tra le proprie opzioni. Sarà solo l’esperienza, nel tempo, a farci trovare il trecciato migliore per le nostre specifiche esigenze.

Cos’è il filo trecciato

Il filo trecciato è composto da più capi intrecciati fra loro

Il trecciato é una lenza composta da pù fili di dyneema intrecciati tra di loro. Solitamente, i trecciati da pesca sono a 4 o 8 nodi, in base al numero dei fili intrecciati fra loro.

Per facilitarvi le idee pensiamo a una corda utilizzata in un qualsiasi porto marittimo. Come sicuramente abbiamo potuto osservare, queste non sono composte da un unica corda, ma da diverse corde intrecciate tra di loro, perché?

La risposta sta in una proprietà stessa della treccia: la resistenza cresce moltissimo intrecciando tra di loro fili sottili dello stesso materiale e il trecciato utilizzando negli ultimi tempi nelle bobine del pescatore a spinning utilizza proprio questo principio.

Prima cosa che abbiamo imparato é che i trecciati possiedono una grande resistenza meccanica.

Trecciato e resistenza: un piccolo aneddoto

A dimostrazione di ció, un giorno sono andato a pescare di “fretta e furia” per il poco tempo a disposizione. Arrivo sul posto, monto la canna, e lego il moschettone, prendo le forbici…ahia.. le forbici!

Mi accorgo di aver lasciato le forbici a casa. Bene. inizio a tagliare il trecciato in eccesso del nodo facendo frizione con uno scoglio, pratica barbara, che non consiglio a nessuno se non in caso di estrema necessità.

Morale della favola? veramente ma veramente difficile da lacerare!

Altra caratteristica fondamentale del trecciato, derivante dalla prima citata, é la resistenza all’abrasione.

Attenzione al diametro del treciato

Dunque per ricapitolare stiamo parlando di una lenza con grande resistenza e un ridotto diametro, ma non facciamoci ingannare dal dato riportato sopra la bobina!

Se infatti il trecciato é vendurto come 0,15-0,20 , il dato é misurato in fase di produzione con i fili “schiacciati” e per tanto non è lo stesso di quando peschiamo.

La treccia berrá acqua e si gonfierá inevitabilmente, attenzione dunque nel momento di scegliere la grandezza della treccia stessa.

Uno 0,20 puó tranquillamente gonfiarsi in acqua fino ad avere un diametro di uno 0,30 o maggiore. Come ci regoliamo quindi nella scelta? Ovviamente, diametro e relativo carico di rottura del trecciato vanno scelti principalmente al tipo di pesca che andremo ad effettuare e dalla taglia dei predatori che vogliamo insidiare.

Per pesci di dimensioni medio-contenute (parliamo di trote, bass, spigole, persici fino ad arrivare a serra e barracuda) e battute di pesca di light game e spinning, consigliamo diametri che vanno dallo 0,12 allo 0,25 (in questi ultimi casi parliamo comunque di prede importanti, come grossi lucci).

Per pesci di grandi dimensioni (pensiamo a ricciole, lecce amia, tunnidi, ecc), ci possiamo anche spingere oltre, superando diametri dello 0,60 e carichi di rottura maggiori a 30 kg).

Migliori fili trecciati da pesca: quali colori scegliere

Come avrai potuto notare, il trecciato è un filo colorato e, per questo (ed altri) motivi, è bene costruire un terminale in fluorocarbon, quest’ultimo invisibile sott’acqua. Ne consegue che la colorazione del trecciato ha poca influenza sul successo della battuta di pesca, ma come sappiamo tutto fa brodo quando si tratta di evitare il cappotto. Quale colore scegliere dunque per il trecciato?

La colorazione più comune è senz’altro il verde scuro, che garantisce un buon mimetismo in acque più torbide o, comunque, velate. Per condizioni di maggiore visibilità, bianco e giallo hanno un’efficacia maggiore. In aggiunta, queste colorazioni più chiare sono più facilmente individuabili dal pescatore stesso, in caso abbia bisogno di constatare dove si trovi la lenza durante l’azione di pesca.

Pregi e difetti del filo trecciato per spinning

Tra i maggiori pregi del trecciato c’è senza dubbio la ridottissima memoria di meccanica, che riduce il rischio di deterioramento e di “parrucche”. Ovviamente, come purtroppo sappiamo, la parrucca è sempre dietro l’angolo.

Questo può dipendere dalla qualità stessa del trecciato, ma anche dalla modalità di imbobinamento (imbobinare il trecciato “troppo lento” aumenta il rischio di parrucche).

Cercando invece dei difetti, o meglio dei “contro”, il filo trecciato è inevitabilmente più visibile in acqua di uno in nylon o al fluorocarbon. Inoltre, questa tipologia di filo è sensibilmente più costosa rispetto alle tipologie più classiche.

Vediamo dunque di riassumere i pregi e i difetti di tale lenza.

Ipregi:

  • Maggiore resistenza a parità di diametro di una lenza madre tradizionale di nylon;
  • Assenza di memoria meccanica;
  • Se di buona qualità si imparrucca poco;
  • Maggiore sensibilità e prontezza sulla ferrata;
  • Ottima durata e mantenimento delle caratteristiche nel tempo.

Vorrei fare un cenno sulla rigiditá del filo, ragazzi attenzione con le canne da spinning utilizzate!

Il trecciato é infatti  una lenza rigida e consiglio ( non é una regola!) di abbinarlo con canne morbide.

Un filo rigido ci offre una grande manovrabilitá dell’artificiale, anche sulle lunghe distanze, ed una maggiore sensibilitá dall’altro lato però se abbinato con canne rigide, l’artificiale potrebbe assumere movimenti troppo nervosi e innaturali specie sulle “jerkate”. Suggeriamo di trovare il giusto compromesso.

i difetti:

  • Il trecciato ha visibilità maggiore, il che rende necessario un terminale in nylon o fluorocarbon.
  • Meno elastico rispetto al fluorocarbon ed al nylon;
  • Il costo è ancora elevato.
  • Meglio se si dispone di mulinelli tipo nuovo con spire incrociate.

Come imbobinare il trecciato

Una volta che avrai comprato il tuo trecciato, non ti rimarrá che imbobinarlo nel tuo mulinello. Di certo non vorrai “buttare via” decine di euro per un imbobinamento errato o l’insorgere di fastidiosissime parrucche!

Se sei agli inizi questo timore è piú che comprensibile specie se hai giá sofferto questo odiosissimo problema

Per semplificarti la vita abbiamo scritto un articolo ad-hoc su come imbobinare il mulinello

Ora hai proprio tutto!

Trecciato, mulinello e guida su come imbobinarlo!

Lasciaci qua sotto un bel commento sul trecciato da te scelto!

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