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Shore jigging: cos’è, spot, attrezzatura e consigli pratici

In questa guida parliamo di shore jigging, una delle tecniche più popolari da praticare in Mediterraneo (e non solo). Una tecnica di pesca con esche artificiali originaria del Giappone, che in pochi anni ha conquistato un’importante fetta di appassionati, grazie soprattutto alla possibilità di insidiare pesci di grandi dimensioni.

In questo articolo scoprirai cos’è lo shore jigging, quali sono gli spot migliori, le esche e troverai alcuni utili consigli sull’attrezzatura ideale per praticare questa affascinante tecnica.

Contenuti

Cos’è lo shore jigging

Lo shore jigging è una tecnica di pesca praticata dalla costa, ideale per catturare i predatori che vivono nei fondali rocciosi o nelle acque più profonde. Nata in Giappone, ha vissuto negli ultimi anni un vero e proprio boom, con una schiera di appassionati sempre più folta.

questa sotto-tecnica di pesca con esche artificiali richiede l’uso di una canna, un mulinello e un’esca artificiale in particolare, chiamata metal jig. Il jig, generalmente in metallo, viene lanciato in mare e poi recuperato con movimenti alternati: le classiche sbacchettate “a dente di sega”, più o meno veloci in base al pesce target ed al tipo di jig in uso. Oltre ai jig, la scatola degli artificiali per una sessione di shore contiene anche altre tipologie di esche come popper, stickbait e minnow affondanti.

Ma cosa distingue lo shore jigging dal classico spinning? Lo SJ è una forma più specifica di spinning, dove l’esca viene utilizzata in un modo molto particolare. Mentre nello spinning l’esca viene recuperata costantemente o con jerkate start&stop, nello shore jigging si alternano fasi di recupero a momenti di pausa, durante i quali l’esca “cade” producendo uno sfarfallio e vibrazioni che risultano molto catturanti per il pesce (non è raro che l’attacco avvenga proprio in questo momento “passivo”, durante il quale l’esca affonda più o meno lentamente).

Trattandosi di una pesca spesso effettuata con attrezzatura pesante, richiede un notevole sforzo fisico, pazienza e costanza, ma è la tecnica di pesca con esche artificiali che, probabilmente, permette di approcciare pesci di grandi dimensioni.

I vantaggi dello shore jigging: perché tanti appassionati?

Data la particolarità delle esche utilizzate, uno dei vantaggi principali di questa tecnica è la possibilità di sondare più strati d’acqua, da quelli più vicini al fondo, fino alla superficie. Infatti, la peculiarità dei jig è proprio quella di poter essere recuperati a diverse profondità, adottando per ognuna stili e velocità di recupero diversi. Ad esempio, possiamo puntare su recuperi più rapidi e con meno pause negli strati superiori d’acqua, mentre possiamo ridurre la velocità ed aumentare le pause negli strati d’acqua più profondi. Molto dipenderà comunque dalla forma e dalla tipologia di jig ed esca artificiale che intendiamo utilizzare.

Altro grande punto a favore di questa tecnica è la varietà di specie che è possibile insidiare. I jig ci permettono, come anticipato sopra, di adottare diversi approcci e questo si traduce in una gamma più ampia di prede: da predatori rapidi e che amano inseguire la preda come la palamita, a pesci meno dinamici come dentici e cernie. Praticamente, quasi ogni pesce predatore marino può essere insidiato con la tecnica dello shore jigging più o meno pesante (trovi un paragrafo dedicato alle prede tipiche dello shore jigging sotto)!

Lo spot ideale per praticare shore jigging

Per la pratica dello shore jigging, la scelta dello spot ideale dipende da una serie di fattori.

Uno tra i migliori è sicuramente una scogliera che fornisce accesso ad acque profonde, in un intervallo di almeno 8-15 metri o più. Questa profondità consente di lavorare il jig in modo efficace e mirare a diverse specie di pesci. È importante fare attenzione alla natura del fondale marino: sabbioso e alginoso o roccioso e irto di ostacoli, ognuno ospita specie diverse e sarà importante informarsi in anticipo sulla specie di pesce che si desidera pescare.

Inoltre, la presenza o meno di ostacoli sul fondo inciderà sulla scelta degli ami (ancorette posteriori, assist, ecc.) e sulla tipologia di esche da utilizzare oltre ai jig.

Una zona con molta risacca e abbondanza di schiuma può essere altrettanto efficace per lo shore jigging, in quanto spesso vi si trovano molte specie diverse di pesci. Muri frangiflutti, moli e spiagge possono anche costituire ottimi punti di partenza per praticare questa attività.

L’azione di pesca

I jig disponibili sul mercato offrono forme e stili molto variabili. Passiamo da quelli che affondano molto rapidamente (jig con forma che ricorda una lama affusolata), a quelli che affondano lentamente (jig più tozzo e con bilanciamento del pesco asimmetrico).

Animare nel modo corretto ogni tipologia di jig può giocare un ruolo fondamentale nella cattura delle tue specie target. Ad esempio, i jig che affondano rapidamente funzionano bene quando i pesci sono attivi e cacciano inseguendo rapidamente la preda. Al contrario, i modelli a caduta lenta possono essere più efficaci con pesci più lenti o in giornate in cui l’attività è ridotta (quando, in altre parole, il pesce è “pigro”).

Ogni giorno di pesca presenta condizioni uniche e la scelta del jig adatto può richiedere un po’ di sperimentazione. In una giornata limpida e con mare farmo, potrebbe essere più utile un jig a con sfarfallio più lento, mentre in una giornata ventosa o agitata, un jig a cadura rapida potrebbe essere più efficace. Ricorda che la maggior parte delle catture avviene durante la fase di caduta del jig, quindi utilizzare un jig con un tempo di caduta più lungo può stimolare le prese più incerte e passive.

Ma, come detto prima, i jig non sono l’unica esca per lo shore jigging da prendere in considerazione. In base alle condizioni e ad altri fattori, possiamo spaziare fra tante tipologie di artificiali. Per esempio, non è raro dedicare una parte della battuta di pesca con lanci a galla utilizzando un popper. Oppure, è possibile alternare anche l’uso di stickbait, pencilbait ed esche siliconiche di varia natura.

Recupero

Infine, parliamo ora di recupero. Iniziamo con il dire che non esiste una regola universale per recuperare i jig. Innanzi tutto, dovremo tener conto della tipologia di artificiale che stiamo utilizzando. Un’esca a caduta rapida come un needle jig avrà una maggiore efficacia se recuperato velocemente e con movimenti rapidi della canna. Al contrario, uno slow blatt jig dovrà esser fatto cadere di frequente traducendosi in pause più o meno lunghe durante il recupero.

Sperimenta con diverse tecniche di recupero, da strappi veloci a movimenti più lenti. Quando incontri un banco di pesci attivi o una mangianza, una tecnica semplice ma efficace può essere quella di lanciare il jig e riavvolgere il più velocemente possibile subito sotto al pelo dell’acqua. Tecnica molto efficace anche con pesci come lampughe, lecce, aguglie.

Mantenere il contatto con il tuo jig è fondamentale per percepire l’attacco e ferrare con successo. Se il filo non è in tensione, potresti non riuscire a sentire il il pesce e non reagire in tempo.

Le prede

Lo shore jigging nel Mediterraneo permette di insidiare tantissime specie diverse di pesci. Tra i più comuni:

  • Palamite
  • Dentici e simili
  • Cernie
  • Alletterati
  • Tombarelli
  • Ricciole
  • Barracuda
  • Lampughe

Quelli sopra sono solo i nomi delle prede più frequenti. Tuttavia, come scritto all’inizio, uno dei vantaggi dello shore jigging è proprio la varietà delle specie. Il jig è infatti un’esca in grado di attirare praticamente tutti i pesci. Dunque, la sorpresa (anche BIG) è sempre dietro l’angolo…

guida shore jigging


Attrezzatura per lo shore jigging

major craft solpara shore jigging

Canne da shore jigging

Quando parliamo di canne per lo shore jigging, ci riferiamo a modelli particolari, caratterizzati da specifiche proprietà che ottimizzano l’azione di pesca. Essenzialmente, queste canne dovrebbero essere lunghe, almeno 2,70 metri, anche se alcuni pescatori preferiscono superare i 3 metri. Naturalmente, la scelta della lunghezza varierà in base allo spot e alle condizioni di pesca.

attrezzatura da shore jigging

Uno degli aspetti chiave da considerare nella scelta delle canne da shore jigging è la potenza. Il shore jigging classico richiede canne con una potenza elevata, che può superare i 150 grammi di casting. Tuttavia, esistono tecniche affiliate come il light shore jigging, che prevedono l’uso di attrezzature più leggere.

Il comportamento della canna durante il recupero è fondamentale. Una canna veloce, ad esempio, è perfetta per lo stile di recupero Skittish, poiché la punta si riprende rapidamente, permettendo di lavorare il jig come un plug di superficie. D’altro canto, quando si pesca con un jig lento come il Jigpara Slow, una canna con un’azione leggermente più lenta sarà più appropriata, poiché non solleverà il jig troppo velocemente, permettendogli di raggiungere più facilmente la sua posizione orizzontale.

In commercio si trovano diversi modelli di canne per lo shore jigging. Tra i più apprezzati dai pescatori vi sono la Fioretto Essence Shore Jigging, nota per la sua flessibilità e la resistenza, la Savage Gear SGS 6, la SGS2, amata per la sua equilibrata combinazione di potenza e sensibilità, la Major Craft Solpara Shore Jigging, apprezzata per la sua leggerezza e l’azione di punta, e la Zenaq Defi Muthos, che si distingue per la sua robustezza e l’azione progressiva. Ma la lista di modelli è piuttosto lunga.

Ricorda, la scelta della canna giusta può fare una grande differenza nella tua esperienza di pesca allo shore jigging. Ogni canna ha le sue peculiarità, e il trucco è trovare quella che si adatta meglio al tuo stile di pesca e alle condizioni che incontrerai più spesso.

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Mulinello


Nel mondo della pesca, il mulinello da shore jigging svolge un ruolo cruciale. L’utilizzo di esche pesanti, in combinazione con una canna lunga, rende ogni jerkata o jiggata un vero e proprio impatto per il mulinello. Per questo motivo, la resistenza è una caratteristica indispensabile in un mulinello adatto allo shore jigging.

La potenza del mulinello, la sua capacità di filo e la costruzione della leva sono altrettanto fondamentali. Un mulinello potente è in grado di gestire il peso di esche pesanti e la tensione della canna, mentre una buona capacità di filo è essenziale per lavorare a grandi profondità. Infatti, quando si pesca in profondità, i pesci possono facilmente prendere molto filo, richiedendo così un mulinello capace di reggere tale sforzo.

Nonostante queste richieste, un mulinello da shore jigging deve rimanere leggero. Un peso eccessivo renderebbe impossibile manovrare il mulinello per molte ore consecutive. È quindi consigliabile preferire modelli monoscocca, che garantiscono una buona capacità di filo pur mantenendo una struttura leggera.

Infine, un elemento spesso sottovalutato ma altrettanto importante è il knob. Questo componente del mulinello, a diretto contatto con la mano del pescatore, deve consentire una presa comoda ma allo stesso tempo forte. Un knob ben progettato contribuirà notevolmente alla riuscita di una sessione di shore jigging, permettendo al pescatore di mantenere il controllo del mulinello anche nelle condizioni più difficili.

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Trecciato e terminale

Nello shore jigging, il trecciato riveste un ruolo fondamentale nel condizionare il movimento dell’esca. L’uso di un filo trecciato si impone per la sua mancanza di elasticità, la quale permette all’esca di muoversi in maniera ottimale. Il diametro del trecciato dovrebbe essere sottile, preferibilmente ottenuto da 8 capi, permettendo così di fendere meglio l’acqua durante le jiggate e garantendo un buon rapporto tra diametro e durata.

Per quanto riguarda il diametro specifico, nelle varianti di pesca più “pesanti” si può tranquillamente superare lo 0,24 mm. Nel caso di pesca più leggera, invece, è possibile limitarsi a un diametro di 0,18 mm. Il mulinello dovrebbe contenere almeno 250-300 m di filo, poiché i pesci azzurri tendono a tirare e prendere molto filo durante la pesca.

È importante fare attenzione anche al tipo di nodo utilizzato. I nodi PR o FG sono tra i più consigliati per il loro equilibrio tra resistenza e dimensione.

La lunghezza del terminale può variare a seconda delle situazioni, ma talvolta si preferisce un terminale più lungo, anche per evitare che il fluorocarbon possa sfregare sul fondo o sugli scalini di rocce. Di norma, si consiglia un diametro del fluorocarbon di 0,50 mm.

Infine, in fondo al terminale si può utilizzare uno snap, o, come spesso preferisco, una combinazione di solid ring e split ring, che forniscono un ottimo compromesso tra robustezza e facilità di cambio dell’esca. Nell’ultimo caso, avremo anche bisogno di pinze da split ring per velocizzare le operazioni di sostituzione dell’artificiale.

Artificiali per lo shore jigging

Gli artificiali per lo shore jigging non si limitano ai soli jig. Infatti, potremo spaziare fra diverse tipologie, da utilizzare ovviamente in base alle condizioni specifiche. Qui sotto trovi le esche da shore jigging più comuni:

  • Jig
Savage Gear Sardine Slider 13CM 60 GR col. UV White Glow
  • Design super lungo
  • UV attivo
  • Lampeggiante luminoso ed efficace
Savage Gear 3D Needle JIG 20CM 100G col. Sardine PHP
  • Dettagli del viso scansionati 3D, progettazione di fusione lunga
  • Azione super vivida sulla goccia
  • Molto poca resistenza
Molix Jugulo Wide Cas.Jig 60gr.col. Pink Sarda
  • profilo wide permette una lenta azione di caduta (slow fall action)
  • finissaggio UV coating
  • assist hook dressato
  • Minnow affondanti
  • Esche siliconiche
  • Stick e pencilbait
Seaspin JANAs 107 Blue Water, AGUP, 107 mm
  • pencil bait lipless affondante. E' la versione "corazzata" del già noto Janas 107.
  • Struttura ABS – Lunghezza: 107 mm – Peso: 39 g. Profondità di nuoto: 5 cm – Fondale
  • Armatura passante e ancorette rinforzate super sharp resistenti alla corrosione marina 4X, n. 2 #2
  • Popper
AMAZING TOP WATER LURE!!! Tackle House Feed Popper 150mm/60g color 6...
  • AMAZING TOP WATER LURE!!! Tackle House Feed Popper 150mm/60g color 6

Sicurezza

Quando decidi di pescare da un punto a terra, soprattutto se si tratta di scogliere, è fondamentale accertarsi che le condizioni atmosferiche e marine (come l’ondosità del mare, il vento, la pioggia) siano favorevoli per la pesca in quel punto specifico. È buona regola osservare attentamente la zona in cui si intende pescare prima di iniziare, in modo da prevenire eventuali rischi, nel caso le previsioni meteo non fossero accurate e la situazione sul posto risulti pericolosa. È altresì importante portare sempre con sé un giubbotto di salvataggio. Ricorda: nessun pesce, per quanto pregiato, vale il rischio di mettere in pericolo la tua vita.

Per una maggiore sicurezza, puoi valutare di dare un’occhiata a siti ed app come WindFinder e WindGuru. Sebbene non possano garantire una precisione assoluta, questi strumenti forniscono indicazioni preziose per avere un’idea più chiara delle condizioni che troverai sul posto. Se, nonostante le verifiche, arrivato sul posto persistono dubbi sulla sicurezza, il consiglio è di rimandare la sessione di pesca a un giorno più favorevole. La prudenza non è mai troppa quando si tratta di confrontarsi con la forza della natura. La passione per la pesca deve sempre accompagnarsi al rispetto per l’ambiente e alla salvaguardia della propria incolumità.

FAQs

Cos’è lo shore jigging?

Lo shore jigging è una tecnica di pesca praticata dalla costa, ideale per catturare i predatori che vivono nei fondali rocciosi o nelle acque più profonde. Questa tecnica richiede l’uso di una canna, un mulinello e un’esca artificiale chiamata metal jig.

Qual è la differenza tra lo shore jigging e lo spinning?

Lo shore jigging può considerarsi una sotto-tecnica dello spinning. Questa prevede l’uso di jig, la pesca su fondali piuttosto profondi e l’uso di un’attrezzatura specifica, solitamente più “pesante”, sebbene recentemente si siano sviluppate varianti più light e “ibride”.

Quali sono i vantaggi dello shore jigging?

Lo shore jigging permette di sondare più strati d’acqua, da quelli più vicini al fondo, fino alla superficie. La varietà di specie che è possibile insidiare è un altro grande vantaggio di questa tecnica.

Qual è lo spot ideale per praticare lo shore jigging?

Lo spot ideale per lo shore jigging è una scogliera che fornisce accesso ad acque profonde, in un intervallo di almeno 8-15 metri o più. Tuttavia, muri frangiflutti, moli e spiagge possono anche costituire ottimi punti di partenza per questa attività

Qual è l’attrezzatura necessaria per questa tecnica?

Per lo shore jigging sono necessari una canna lunga e potente, un mulinello resistente con una buona capacità di filo e esche artificiali come il metal jig. Altre esche come popper, stickbait e minnow affondanti possono essere utilizzate in base alle condizioni di pesca.

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