Spinfly: cosa c’è da sapere su questa tecnica

spinfly

In questo articolo approfondiremo una tecnica di pesca legata allo spinning chiamata spinfly. Si tratta di una modalità di pesca con artificiali che può regalare grandi soddisfazioni, in particolare nelle situazioni in cui il pesce (nella maggior parte dei casi la trota) è molto apatico e/o smaliziato.

Dunque, dove nemmeno ondulanti e rotanti sembrano sortire l’effetto desiderato, lo spin fly (da alcuni chiamato anche fly spinning) può rivelarsi un vero e proprio asso nella manica. Pensiamo ad esempio alla pesca trout area, dove spesso i pesci di grandi dimensioni sono abituati agli artificiali più comuni e non si lasciano ingannare facilmente.

Che cos’è lo spinfly

Questa tecnica di pesca è una variante ancora poco conosciuta dello spinning, ma non per questo meno efficace. Infatti, pescando a SpinFly potria pescare senza problemi pesci quali cavedani, muggini, trote, salmerini, cheppie ed altri.

Se ci fermiamo un secondo a riflettere sul nome stesso della tecnica di pesca “SPINFLY” possiamo facilmente carpire che è composta sostanzialmente da due parole: SPIN , che ovviamente sta per spinning e FLY.. .”, ovvero mosca. I più esperti avranno già pensato che sia una tecnica che abbia a che fare con la pesca a mesca, il fly fishing.

Effettivamente questa tecnica di pesca è una pesca a spinning ibrida! Dove impiegheremo attrezzatura tipica e appartenente allo spinning leggero e ultraleggero, ma gli artificiali derivano di fatto dal Fly Fishing.

Dove si pratica la pesca spin fly

Lo spinfly è una variante dello spinning poco praticata e quasi sconosciuta. I pochi pescatori che lo praticano sono generalmente trotaioli di torrente oppure appassionati di pesca nei canali.

Io personalmente, a mia insaputa (ai tempi avevo solo 12 anni) ho praticato questa tecnica in mare, portandomi a casa un cefalo. Si tratta quindi di una tecnica praticabile anche in acqua salata, sebbene trovi la sua massima espressione in fresh water.

Consigliamo vivamente di prendere in considerazione lo SpinFly in spot dove i pesci sono estremamente diffidenti e furbi.

Generalmente i pesci sviluppano questa diffidenza laddove sono presenti moltissimi pescatori in uno spazio ristretto e laddove sono stati catturati e rilasciati e/o slamati piú volte.

Ecco allora, che il pesce, guidato dall’instinto di sopravvivenza, si fa furbo e diventerà quasi impescabile.

Proprio in queste situazioni ci viene in aiuto questa tecnica di pesca.

Naturalmente, potremo praticare questa pesca anche in altre situazione, come ad esempio in torrente, laghetti o stagni. Si tratta dunque

Canna da spinfly

Per pescare a SpinFly occorre un’attrezzatura del tutto particolare. Ricordiamo infatti che utilizzeremo esche artificiali appartenenti alla sfera della pesca a mosca, chiamate comunemente “ninfe”. Si tratta di esche del peso di 1,5gr fino a un massimo di 3gr.

Il peso che dovremmo lanciare sarà dunque estremamente ridotto e riconducibile nella maggior parte dei casi a 2 grammi o poco più.

Per lanciare pesi così piccoli avremo bisogno di canne da ultra-light spinning piuttosto lunghe (2,40 m) e morbide in punta, capaci quindi di sfruttare la loro elasticità per scagliare l’esca il più lontano possibile. Allo stesso tempo, date le dimensioni notevoli di alcuni pesci che potremo insidiare, è bene che la parte centrale abbia comunque un buon grado di rigidità.

Altra attrezzatura per la pesca con le mosche spinfly o fly spinnung

La canna da spinfly dovrà essere poi armata con un mulinello con taglie consigliate 1000 o 2000. In verità in questa pesca non è così importante in quanto la resistenza prestata in fase di recupero sarà pressoché nulla.

Dunque dovrete scegliere “un mulo” considerando piuttosto la dimensione dei predatori nel vostro spot di pesca

Di estrema importanza è invece la lenza madre.

In molti suggeriscono un trecciato finissimo, stiamo parlando di trecciati dello 0,04 o 0,06. Con un carico di rottura di 3kg. Per le mosche da spinfly più leggere, il trecciato in bobina può essere anche dello 0,02. Tuttavia, data la dimensione dei pesci che possiamo catturare, dobbiamo.

Il finale è vivamente consigliato, nylon se peschi a galla fluorocarbon se fai lavorare il tuo “artificiale mosca” appena sotto la superficie.

In qualsiasi caso i diametri da adoperare sono dell’ordine del 0,14-0,16.

Spinfly: quali esche?

Parliamo ora delle esche per lo spinfly. Qui viene il bello, in realtà gli artificiali “non sono artificiali” stiamo infatti parlando di “mosche” o ninfe. Imitazioni prese in prestito dalla pesca a mosca.

Queste esche sono conosciute nella pesca a mosca anche come streamer e non sono altro che imitazioni di piccoli avannotti o insetti.

La costruzione è spesso fatta dallo stesso pescatore. I Pescatori a Mosca son maestri in questo e l’esca è dunque “una piccola opera d’arte”.

Eccone un esempio qui sotto

Se sei incuriosito da questa tecnica ma soprattutto da questi insoliti artificiali per la pesca a spinning, abbiamo scritto un articolo ad-hoc che tratta gli artificiali Spinfly! Dagli Un occhio

Molti pescatori, specie i puristi dello spinning, non reputano questa pesca degna di attenzioni in quanto “troppo ibrida”.

Noi consigliamo di tenerla in considerazioni in quegli spot molto difficili e dove l’artificiale viene sempre, o quasi, rifiutato.

Se provate a praticare lo Spin Fly lasciateci un bel commento qui sotto.

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3 pensieri riguardo “Spinfly: cosa c’è da sapere su questa tecnica

  • 26th Febbraio 2021 in 7:21 am
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    Spinfly, prova a dare un’occhiata su you tube al sito adamitshelanu, l’amico americano con la sua cannetta da mt 1,40 e galleggiante piombato ci pesca di tutto cambiando solo il fanalino montando esche siliconiche, mosche e cucchiaini. Pazzesco

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    • 6th Marzo 2021 in 6:02 pm
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      Grazie del consiglio! Vabb`..ma è un marziano! 🙂

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  • 15th Settembre 2021 in 11:36 pm
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    Oggi sono andato in un piccolo torrente con due canne: la mia Abu da Mosca e una nuova cannetta da spinning, mi si rompe l’artificiale grosso che avevo portato ma poi noto dei piccoli pesci sulle sponde, quindi prendo le mosche più piccole che ho (in realtà ho usato delle ninfe) e comincio a pescare, risultato: qualche vairone. Poi girando sul web scopro che non mi sono inventato nulla e che esiste 😁

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