Pesca spinning trota: spot, artificiali, azione di pesca e consigli

pesca spinning trota

Se ti stai avvicando alla pesca a spinning alla trota, sei nel posto giusto. Infatti, in questo articolo approfondiremo lo spinning alla trota, fornendo degli utili consigli su come pescare questo splendido frequentatore delle nostre acque interne.

In particolare, scopriremo qual è l’alimentazione preferita delle trote, gli spot migliori per poterle insidiare, artificiali, attrezzatura, ecc.

Spinning alla trota: le abitudini di questo pesce

Prima di tutto devi tenere a mente che piú sali di quota più le trote saranno snelle e lunghe. Non aspettarti di raggiungere i 2500 metri e pescare una trota di 4kg, sará quasi impossibile!

Ció è dovuto alla loro dieta, che sará esclusivamente di insetti e piccoli invertebrati presenti vicino alle sponde.

Al contrario, le trote del fondovalle dispongono anche di piccoli invertebrati e pesci avannotti, che cacciano con voracia. Quelle nei laghetti o nei grandi laghi generalmente non hanno grossi problemi alimentari in quanto questi ambienti sono generalmente ricchi di alimenti.

Inoltre, se vuoi praticare con successo lo spinning alla trota, è importante sapere che le trote si attivano all’aumentare della temperatura dell’acqua, momenti nei quali è più facile andare a segno.

Trote a spinning: qual è lo spot migliore?

Di seguito trovi le migliori tipologlie di spot per le trote a spinning:

  • Micro-Torrenti (laterali)
  • Torrente
  • Fondovalle
  • Laghi Alpini
  • Laghetti o Cave
  • Grandi Laghi naturali

Come accennato nelle righe precedenti, lo spot per le trote a spinning avrà delle grandi ripercussioni sulla taglia dei nostri predatori.

Ma non solo.

Infatti, la dieta è diversa e dunque anche le esche che andremo a utilizzare dovranno tenere in conto di questa differenza.

Artificiali piú grandi equivalgono anche ad un’attrezzatura differente: adopererai una attrezzatura UL cioè Ultra-light quando userai piccoli ondulanti o vibrax invece andrai sul medio leggero per quegli spot ricchi di avannotti e minutaglia.

Dalle poche parole espresse sopra, avrai giá ben capito che ogni spot richiede determinate attenzioni sia in termini di preparazione che di attrezzatura.

Vediamo uno per uno brevemente gli ambienti sopra descritti.

Pesca trote nei micro-torrenti laterali

Per coloro che pescano giá in torrente e non temono impervi e ripidi sentieri, è possibile pescare le trote in piccoli corsi d’acqua detti anche ruscelli o laterali

Questi spot di pesca sono caratterizzati da cascatelle e pozze d’acqua.

Questi spot sono particolarmente amati dagli appassionati di pesca e ittiologia. Infatti è qui che potrete pescare trote dalle caratteristiche uniche. In alcuni luoghi esistono ancora delle trote non immesse artificialmente, pensi originarie del luogo stesso.

Potrai dunque pescare a spinning trote autoctone dai colori unici.

Tieni in conto che in questi corsi d’acqua i nutrimenti disponibili per i pesci sono limitati e le dimensioni stesse del predatore sono contenute.

Lascia stare grossi artificiali e concentrati sulla pesca Ultra-Light spinning.

Pesca spinning trota torrente

Quando diversi laterali (ruscelli) confluiscono in unico corso d’acqua piú grande, la portata del fiume cresce e con esso l’alveo del fiume stesso. Esistono torrenti piú o meno turbolenti

spinning trota torrente
Spinning alla trota in torrente

Utilizzeremo artificiali piú pesanti per acque piú turbolente e rimarremo piú leggeri in quei punti dove la corrente da un pó di respiro

Nei torrenti potrai pescare a spinning trote giá di una certa misura

L’attrezzatura da utilizzare è senza dubbio una da spinning leggero. E le tue esche artificiali saranno ondulanti di varie dimensioni ma anche piccoli minnow

Trote marmorate e fondovalle

Una varietà di trota estremamente ricercata dagli appassionati di spinning è senza dubbio la trota marmorata.

Queste splendide trote popolano i corsi d’acqua ricchi di ossigeno e nutrimenti.

Quando i torrenti raccolgono vari affluenti il letto del fiume si allarga ma le correnti rimangono comunque sostenute. Non si sta più parlando nella pesca in alta montagna, ma del fantastico tratto di torrente ai piedi di una valle, conosciuto per l’appunto come fondovalle.

Qui molte varietà di trote e temoli convivono e trovano abbondanti quantità di cibo derivate da novellame, insetti vicino alle sponde o anche altri insetti più particolari come i ” portasassi“.

Pesca alla trota nei laghi alpini

Pescare le trote nei laghi di alta montagna, siano questi artificiali o naturali, è del tutto possibile!

Ci sono diversi appassionati dediti esclusivamente a questa tecnica di pesca che ho espressamente citato in un articolo dedicato su come pescare in alta montagna.

Si tratta di un approccio alla pesca alla trota molto affascinante. I paesaggi sono mozzafiato e pescare trotarelle in questi bacini è davvero molto divertente.

Tieni in conto che in questi laghi sono presente spesso e volentieri anche piccole specie come ad esempio le “sanguinerole”.

Ecco allora che potrai utilizzare cucchiaini rotanti o ondulanti, ma anche piccoli minnow.

La taglia delle trote è generalmente contenuta ed esemplari di grosse dimensioni oltre il chilogrammo sono piuttosto rari in questi contesti.

Pesca spinning trota laghetto e cava

Se non ti piace pescare le trote in torrente o magari non ne hai la possibilitá perche il primo corso d’acqua è situato troppo lontano da casa, allora puoi provare a pescare la trota a spinning in laghetti o cave.

Esistono molte cave artificiali dove vengono immesse regolarmente trote, allo stesso modo esistono alcuni piccoli bacini naturali dove vengono preservate e alle volte immesse.

In questi ambienti potrai pescare a spinning nella maggioranza dei casi.

Spesso, in questi luoghi ci sono delle restrizioni come ad esempio il divieto di utilizzare ancorette. Alcuni di questi laghi, come alcuni tratti di torrente protetti, portano avanti la pratica del “NO kill” che consiste di pescare e rilasciare i pesci procurandogli il minor danno possibile.

In quest’ultima ottica citata c’è senza dubbio la famosa ” Trout Area” una variante dello spinning di cui ho largamento parlato in articolo dedicato.

Generalmente, in questi ambienti si utilizza attrezzatura ultra-light e cucchiaini rotanti. Attenzione alla taglia! Non farti ingannare dalla dimensione del lago. Infatti la taglia è a discrezione della gestione del laghetto.

Mi spiego meglio. Ci sono alcuni gestori che preferiscono immettere trotarelle ed altri che preferiscono immettere grosse trote.

Se sai che nel lago in cui peschi ci sono grosse trote, regola la frizione del tuo mulinello per non incappare in qualche spiacevole perdita.

Canne spinning trota: quali modelli?

Che caratteristiche deve avere una canna da spinning per trote? Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, molto dipende dallo spot e dalla situazione di pesca. Ad esempio, pescare la trota a spinning in torrente richiederà una canna più corta (1,90 – 2 m), rispetto ad una battuta di pesca nel fondovalle. Qui, come abbiamo visto, oltre ad avere bisogno di una maggiore potenza della canna per lanciare più lontano, potremo anche insidiare pesci di dimensioni maggiori.

Ne consegue che una pescata a fondovalle richiede un’attrezzatura più potente, lunga e resistente rispetto alla pesca delle trote in piccoli corsi d’acqua. Ovviamente, scegliere uno o più modelli “definitivi” di canna da spinning alla trota è praticamente impossibile, data l’ampia offerta sul mercato. Qui sotto troverai una piccola selezione di canne da spinning adatte per questo tipo di pesca.

Come sempre, il consiglio è quello di orientarsi verso prodotti di marchi affidabili come Shimano, Daiwa, Favorite, St. Croix, Major Craft, ecc.

Artificiali spinning trota

Qui sotto le tipologie più comuni di esche artificiali per la trota:

  • rotanti
  • ondulanti
  • minnow
  • siliconici

Cucchiaini per trota (rotanti)

Tra queste, iniziamo con i cucchiani. Sul mercato ce ne sono di tantissime tipologie, ma le due macro-famiglie principali sono i cucchiaini rotanti e gli ondulanti.

La loro fama si deve sia alla facilitá d’uso che al loro prezzo decisamente economico.

Se vuoi iniziare a pescare le trote a spinning, allora questo artificiale è uno dei must have da tenere nella cassetta! Ricordatevi che se stai pescando (o vuoi pescare) in zone  “No Kill” allora siete tenuti a sostituire l’ancoretta con un amo singolo.

Tra i cucchiaini citiamo il celebre Martin, particolarmente catturante (e tutte i modelli che si ispirano questo ormai iconico cucchiaino ondulante).

cucchiaino rotante spinning trota
Come è fatto un cucchiaino da pesca trota (rotante)

Come pescare la trota con il cucchiaino rotante

Se stai pescando con un rotante, ricordati di prestare attenzione al colore della paletta, meglio evitare colorazioni sgargianti e lasciare il colore del metallo vivo.

Presta anche attenzione alla rotazione della paletta, questa deve muoversi perfettamente e senza il minimo indugio.

Infatti, il potere catturante del cucchiaino non viene tanto dalla sua livrea quanto dalle vibrazioni che immette nell’acqua con la rotazione della paletta stessa.

Una volta lanciato, il nostro cucchiaino sfarfallerá ( “wobbling”) in caduta, proprio in questi istanti capita che la nostra trota faccia la sua comparsa per mordere il nostro artificiale.

Cucchiaino trota: le palette del rotante

La parte piúpiùimportante del nostro cucchiaino è senza dubbio la paletta.

Questa puó avere diverse forme e dimensioni. Tra le piú conosciute abbiamo:

  • Forma Rotonda ( a goccia)
pesca spinning alla trota
Cucchiaini Martin trota
  • Forma Allungata ( a foglia di salice)
esca artificiale trota
Rotante con paletta a goccia

Uno dei problemi dei cucchiaini è senza dubbio la tenuta alla corrente. Se state pescando in acque con grande turbolenza, è possibile che il vostro cucchiaino non riesca a “lavorare bene” e riemerga più volte in superficie.

Se vi trovate in questa situazione, allora dovete utilizzare un cucchiaino con paletta ” a forma di salice” e preferibilmente con un copro piú grande.

Questa paletta è infatti molto piú idrodinamica rispetto a quella rotonda e pertanto non risente delle forze della corrente che agiscono su di essa.

Come conseguenza, l’artificiale rimane più sul fondo e potrà lavorare anche in presenza di acque mosse e turbolente.

I cucchiaini con paletta ovalizzata sono invece perfetti per acque tranquille.

Dunque, riassumendo:

Palette lunghe e strette –> acque mosse

Palette tondeggianti –> acque tranquille

Cucchiaino rotante per trota Vibrax

Poi ci sono varianti davvero bizzarre come ad esempio il Vibrax.

vibrax cucchiano trota

Questi cucchiaini hanno la paletta tondeggiante sul cavallerino, e un corpo zavorrato.

Questo artificiale, facilmente riconoscibile per la sua forma a campana, presenta inoltre sfere interne capaci di dare ” quel pizzico in piú” di vibrazioni sempre utili.

Cucchiaini ondulanti per pesca trota spinning

Pescare le trote con gli ondulanti è diventata ormai una abitudine per gli amanti del Trout Area.

Questo genere di cucchiaini non ruotano, ma come suggerisce il nome ondulano.

Sono molto indicati per acque tranquille o con corrente moderata.

Ne esistono di vari pesi e misure. Non entrando troppo nei dettagli, questo genere di artificiale deve avere un peso direttamente proporzionale all’entitá di corrente dello spot di pesca…

In parole povere…piú corrente c’è, maggiore dovrá essere il peso del ondulante.

Esca per trote di taglia: minnow e filibustiere

Se pratichi già lo spinning alla trota da un po’ di tempo e stai cercando di pescare grosse trote, allora devi sapere che lo spot di pesca da prediligere è senza dubbio il ” fondovalle”.

Qui potrai infatti trovare grosse trote marmorate e grossi esemplari di trote fario.

In questi corsi d’acqua andremo dunque a “stanare” le fantastiche trote facendo lavorare i nostri artificiali proprio sotto il loro naso.

Ma come facciamo per raggiungere questo obiettivo?

Considerando le correnti sostenute spesso e volentieri i cucchiaini falliscono. Dobbiamo allora considerare “HardBaits” sinking e super sinking per sondare le varie buche

In queste situazioni, il problema a cui andremo in contro sarà sicuramente l’incaglio.

Se hai già strappato qualche artificiale e/o ti rendi conto che non è di certo il caso di utilizzare artificiali “sinking”, una buona strategia potrebbe essere quella di utilizzare artificiali di tipo “suspending” cercando di pescare quanto più vicini possibile alla tana.

Pescare grosse trote a spinning richiede l’utilizzo dei giusti artificiali.

Le trote di una certa taglia e misura non predano solo qualche insetto ma vanno alla ricerca anche di pesci di una certa dimensione.

Non dobbiamo aver paura di utilizzare dei minnow o pescetti artificiali se il nostro obiettivo è pescare grosse trote.

Minnow per pescare la trota a spinning

Imitazioni di minutaglia…sempre di trota. Lunghezza compresa dai 4 ai 10 cm. Questi artificiali lavorano bene in presenza di correnti moderate.

Dovrai utilizzarli nelle buche o in quei punti dove la corrente lascia un pó di respiro.

Filibustiere artificiale: un’esca per trote storica

Nome direi ” comico”. In realtá questo artificiale è diventato quasi una ” icona” per gli amanti della pesca alla trota.

Ma che cos’è un filibustiere?

Si tratta di un “pescetto artificiale” in stile minnow. Le differenze stanno nel peso e nell’utilizzo di quest’ultimo. I minnow sono generalmente palettati e lavorano bene con una corrente ” moderata” e sondato un determinato “livello di fondale.

filibustiere trote

Ma cosa succede se invece peschiamo in spot piú proibitivi? Proprio in queste situazioni il filibustiere da il meglio di se.

La caduta con “sfarfallamento” (wobling) aiuterá il pescatore a indurre il pesce all’attacco

Proprio per quanto riguarda il wobbling, un altro artificiale davvero buono è il

Real Winner Tuna lipless da 5cm che pesa 15g

Esche siliconiche per spinning trota in lago

Se non sei amanti dei torrenti, torrenti.. e invece sei un appassionato della pesca a spinning in lago, allora ti consigliamo di utlizzare un altro tipo di artificiali altrettanto efficaci come quelli sopra menzionati ma molto più leggeri ed economici.

Di cosa stiamo parlando?

Bhe…ovviamente delle incredibili “soft bait”.

In parole semplici ed in italiano esche siliconiche. Queste esche sono perfette per le acque con correnti molto deboli o ancor meglio ferme. Potrai pescare le trote con le esche siliconiche sia nei laghetti che nelle cave che in laghi naturali piú grandi.

È molto importante conoscere lo spot di pesca, soprattutto se il bacino è molto esteso.

Alcuni pescatori innescano queste esche con una bella testina Jig Head ed eseguono poi un recupero costante.

Altri invece, quando si rendono conto che le trote stazionano sul fondo fanno saltellare l’artificiale con delle piccole jerkatine. In maniera da sondare tutto quel livello che va dal fondo stesso sino a mezzo metro sopra. Uno dei siliconici più amati è senza dubbi il Berkeley Gulp.

Altri ancora, lontani dal mondo ” purista dello spinning” usano delle bombarde per scagliare lontanissimo queste esche .

A questo punto… se vuoi provare a pescare le trote a spinning, non hai davvero piú scuse. Ti abbiamo elencato tutti i vari spot con le relative soluzioni degli artificiali da utilizzare

non ti rimane che andare e praticare.

Ma prima…lasciaci un bel commento qui sotto.

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2 pensieri riguardo “Pesca spinning trota: spot, artificiali, azione di pesca e consigli

  • 10th Febbraio 2022 in 3:27 am
    Permalink

    siete formidabili
    sono anni che pesco ma alle volte mi si presentano piccoli problemi oppure delle difficoltà e con tanta buona volontà non riesco a risolvere,
    bhe in questo sito ho praticamente una miriade di consigli utili che non posso fare a meno di leggere e rileggere non solo per il piacere di imparare cose nuove ,ma anche per il piacere di leggere poichè i contenuti sono cosi chiari e semplici da capire che sempra di essere già sul posto di pesca
    un saluto e un grazie per il vostro impegno e passione
    Sandro Laurenti

    Rispondi
    • 13th Aprile 2022 in 3:23 pm
      Permalink

      Ciao, grazie mille per le bellissime parole, lo spirito è quello di offrire informazioni di valore per chi si avvicina a questa tecnica (e non solo) facendo un mix di studio ed esperienza personale 🙂
      Andrea

      Rispondi

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