JIG HEAD & AMI OFF SET

In Foto: Arnaldo Mangolini

In queste poche righe voglio trattare insieme a Voi di un tema molto spesso trascurato e sottovalutato inerente a JIG HEAD e degli AMI OFF SET

cercando di far luce ad alcuni dubbi che affliggono molti pescatori che intendono approcciare nel variegato mondo della pesca con le gomme in mare

Analizzeremo caratteristiche, inneschi, quando dove e perché scegliere l’uno o l’altra per cercando di capire come essere più efficaci e efficienti in pesca

JIG HEAD VEDIAMOLE NEL DETTAGLIO

Indubbiamente le più famose, diffuse e utilizzate; sono caratterizzate da un amo a occhiello piombato posto centralmente in asse con la punta dell’amo ma più basso della punta;

caratteristica questa atta a garantire un corretto assetto e bilanciamento per imprimere alle nostre esche un nuoto il più naturale possibile;

la zavorra può essere di diversi materiali principalmente sono in piombo e di tungsteno, la differenza risiede nel peso specifico tra i due materiali e quindi nella massa, infatti una jig head da 5 grammi in piombo sarà più grande di una di pari peso in tungsteno

questo in alcuni casi può essere un vantaggio perché  in presenza di pesci particolarmente sospettosi e utilizzando imitazioni molto realistiche di piccoli pesci foraggio presenti in loco non andremo a snaturare eccessivamente la nostra presentazione celando il più possibile l’insidia agli occhi del predatore.

Le più diffuse e utilizzate sono indubbiamente quelle con a testa a pallina ma in commercio se ne trovano davvero  tantissime tipologie forme e colori.

Foto: Arnaldo Mangolini

Ad esempio alcune delle mie preferite sono quelle che hanno impresse nel piombo occhi branchie e bocca praticamente la testa di un piccolo pesciolino in 3d;

Jig Head forma scegliere e in quali condizioni?

La pallina sarà proprio per la sua forma adatta a raggiungere buone distanze (ovviamente anche in relazione del suo peso) e affonderà molto più velocemente rispetto a una dalla forma più affusolata come può essere una a testa di pesciolino che sarà perfetta per sondare gli strati intermedi della colonna d’acqua.

Quindi una a pallina ci sarà utile anche per contrastare le correnti a far lavorare nelle fasce d’acqua più basse la nostra esca.

Nei negozi più forniti possiamo trovare modelli specifici studiate e realizzate per la ricerca dedicata a particolari predatori come ad esempio:

  • Trote
  • Spigole
  • Sugarelli
  • Scorfani
  • Perca e tanto altro

ma questo non deve scoraggiare chi ha meno esperienza anzi non è difficile basterà osservare alcune differenze principali come il peso, la misura dell’amo e l’ampiezza della sua curva (gap)

tenendo conto di queste piccole particolarità e delle esche che intenderemo utilizzare  saremo in grado di scegliere le più adatte alle nostre esigenze.

Quando preferire una jig head?

Sicuramente in tutte quelle situazioni dove avremo bisogno di pescare non a stretto contatto col fondo o comunque negli strati intermedi della colonna d’acqua  e /o in quegli spot dove l’incaglio non è proprio cosi probabile.

JIG HEAD: COME INNESCARLE

l’innesco sulle jig head è davvero semplicissimo e si adattano a praticamente tutte le soft-bait esistenti basterà calzare la nostra esca e farla scorrere sil gambo fino a coprirlo completamente.

Un consiglio sulla grandezza dell’amo, mi spiego meglio, la lunghezza del gambo non dovrà mai essere più lunga dei tre quarti dell’esca scelta, così facendo non ne limiteremo la mobilità evitando cosi di comprometterne il nuoto presentando cosi la nostra insidia nel miglior modo possibile.

Foto: Arnaldo Mangolini

VEDIMA ORA COSA SONO GLI AMI OFFSET!

Quest’amo molto particolare è caratterizzato da una forma che potremmo definire bizzarra rispetto ai classici ami che sin da piccoli siamo stati abituati a vedere e maneggiare.

Specialmente per chi come me non ha praticato sempre e solo spinning, la sua peculiarità principale risiede appunto nella sua forma infatti è anti incaglio

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A differenza delle jig head dove la punta dell’amo si presenta totalmente esposta quindi più portata all’incaglio qualora impatti durante il recupero su ostacoli sommersi,

la sua punta perfettamente in asse con l’occhiello fa si che questa sia nascosta all’interno della gomma cosi facendo toccando rocce e rami sarà più difficile procurarci un fastidiosissimo incaglio.

Anche di questi ami ne esistono molteplici varianti ma possiamo dividerli principalmente in due gruppi:

“worm profile”

Hanno la curva del gap molto stretta e un gambo dritto, sono ottimi per l’innesco di esche fini e lunghe infatti questi come tutti gli ami off set nascono dal mondo del BASS-FISHING per essere utilizzati in tutti quei luoghi ricchi di erbai e ostacoli sommersi come rami tronchi e rocce e per l’innesco appunto dei worm di fatto questo profilo molto stretto ci aiuta a celare il più possibile l’amo non facendolo uscire troppo dalla sagoma dell’esca

Nel contesto marino questo amo si presta benissimo ad esempio per la pesca della spigola in foce con siliconici anguilliformi.

“wide gap”

a differenza dei primi il gambo è curvo e il gap molto più pronunciato, si prestano benissimo a molte tipologie di esche come imitazioni di gamberetti o piccole creature come quelle per il light rock fishing  ma anche per i classicissimi shad per la ricerca di svariati predatori.

L’utilizzo degli ami offset può essere fatto in svariati modi io principalmente ne uso tre e sono:

  1. spiombato (weightless rig) dove per lanciare frutteremo il peso stesso dell’esca questo tipo di innesco ci garantirà una presentazione molto naturale e un affondamento molto lento adatto in quegli spot con corrente molto lieve o in acque ferme;
  2. texas rig questa montatura è la più conosciuta e utilizzata è caratterizzata da un piombo che scorre sul filo che verrà bloccato in battuta sull’occhiello dell’amo da un piccolo stop in gomma ottima per raggiungere buone distanze e per acque medio profonde laddove abbiamo la necessità di far lavorare le nostre esche a contatto con il fondo.
  3. weighted hook rig consiste nell’utilizzo di un filo di piombo da avvolgere direttamente sul gambo del nostro amo che ci consentirà una presentazione dei nostri artificiali sempre in maniera molto naturale come lo spiombato ma che ci faciliterà a far lavorare meglio l’esca a mezz’acqua con recuperi lenti o appena sotto il pelo dell’acqua con un recupero più veloce.

COME INNESCARE

L’innesco ovviamente differisce dalle jig head partiremo tenendo l’amo con la mano sx e occhiello rivolto verso l’esterno, con la mano dx prenderemo uno shad, tenendolo a pancia in su pizzicando col la punta dell’amo una porzione di gomma della stessa misura che va dall’occhiello alla prima curva dell’amo (pochi millimetri insomma)

Foto: Arnaldo Mangolini

poi porteremo lo shad cosi appena appuntato in prossimità dell’occhiello durante questo passaggio anche se avevamo messo capovolto il nostro shad lo ritroveremo nella posizione corretta a questo punto prenderemo la misura di dove dovremo riforare con la punta dell’amo l’esca sovrapponendo questa all’amo e poi la innescheremo e il gioco è fatto

Se per qualsiasi caso avete ancora qualsiasi dubbio a riguardo, non vi resta che guardare il mio video!

CONCLUSIONI

Non è semplice trattare in breve un argomento vasto e articolato come questo spero di non essermi dilungato troppo e di aver colmato alcuni dubbi a riguardo ritengo la pesca a spinning in mare con le soft bait sia una nuova evoluzione della tecnica anche meno difficoltosa rispetto ai soliti canoni dello spinning e davvero adatta a tutti i pescatori grazie anche alla grande varietà di catture che il mare può offrirci.

Arnaldo Mangolini

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